Quella che stiamo per raccontarvi è la storia di chi ha fatto una scelta fuori dal coro, andando incontro, seppur involontariamente, ad un destino chiamato morte. Protagonista, suo malgrado, ne è Burak Karan, con un passato da promessa del calcio giovanile tedesco, ed un presente che non esiste più, dopo aver perso la vita in un campo di battaglia. Già, perchè l’allora 21enne Burak, dopo aver giocato nell’Under 16 e nell’Under 17 tedesche, al fianco di elementi del calibro di Sami Khedira e Kevin Prince Boateng, decise di lasciare il mondo del calcio e giurare fedeltà all’Islam. Prima di abbandonare quello sport in cui avrebbe potuto trovare un futuro importante, Karan aveva anche giocato con le maglie di Amburgo ed Hannover 96. Ai campi da calcio ha però preferito quelli di battaglia, e su uno di questi ha trovato la morte, in Siria, dopo un bombardamento delle forze lealiste di Assad. Credeva in quel che faceva, il ragazzo, come spiegato dal fratello alla ‘Bild’: era talmente devastato dalle ingiustizie che la sua gente stava subendo, da aver deciso di trasferirsi con moglie e figli in Turchia, al confine con la Siria, nel 2008, combattendo per degli ideali in cui ha creduto fermamente ma che alla lunga l’hanno portato, purtroppo per lui, a morire ad appena 26 anni.
Dai campi da calcio a quelli di battaglia: la triste fine di Burak Karan, promessa del calcio tedesco