Furti e sport? Nessun tipo di affinità a prima vista, ma se si va indietro nel tempo si scopre che non sono due campi così distanti tra loro. Gli sportivi scoperti in flagranza di reato, di furto in questo caso, sono molti. Il caso odierno di Dossena, è stato spiegato dal diretto interessato. Ma in passato abbiamo assistito a diversi casi di “ladri sportivi”.
- Un caso che fece molto scalpore fu quello di Jennifer Capriati, arrestata a 17 anni per il furto di un anello in una gioielleria in Florida. La tennista statunitense, allora giovane promessa, fu travolta dal clamore della notizia;
- Sempre nel tennis, Bernard Boileau, ex n.40 del mondo, condannato nel 1990 a tre anni di reclusione per furto;
- Laure Manaudou, l’ex rivale storica di Federica Pellegrini, fu sorpresa a Disneyland Paris con in borsa 200 euro di souvenir non pagati;
- Bobby Moore, trovato in possesso di un braccialetto rubato a Bogotà, mentre si trovava con la nazionale inglese nella capitale colombiana per un’amichevole;
- Khalilou Fadiga, il calciatore del Senegal fu fermato nel centro commerciale di Daegu, dove ammise di essersi appropriato di un collier del valore di 250 euro, “semplicemente per curiosità“;
- Il pallone d’oro 1986 Igor Belanov, poi, è stato più volte sorpreso in compagnia della moglie Irina a rubare in alcuni grandi magazzini;
- Ma anche “furti sportivi di gruppo”, come quello dei giocatori della Fiorentina che al compleanno di Alessio Cerci avrebbero fatto sparire un paio di pernici imbalsamate;
- Un altro “furto di gruppo” fu quello ad opera di alcuni giovani calciatori della Roma si erano macchiati del reato nel 1992 in alcuni negozi del centro di Viareggio, durante la Coppa Carnevale;
- I “furti olimpici” di Troy Dalbey e Douglas Gjertsen, i due nuotatori oro nelle staffette all’Olimpiade di Seul, che vennero arrestati per aver tentato di rubare in un locale notturno una statuetta;
- Sempre alle Olimpiadi, Marc Vanderlinden, calciatore belga, che fu scoperto nel suo traffico di pellicce rubate e ricettate e per questo finì in carcere.
Insomma valori che dovrebbero essere fondamentali per chi pratica sport, come giustizia e trasparenza, vengono a mancare spesso in atleti che dovrebbero essere da esempio per coloro che li seguono.