Dele Alli shock fra droga e molestie: “a 6 anni l’amica di mia madre…” | VIDEO

Dele Alli racconta il suo passato terribile fra droga e molestie: il calciatore inglese si confessa ai microfoni di Gary Neville

Dele Alli rischia di essere uno dei rimpianti più grandi del calcio europeo. Un centrocampista totale, in grado di prendersi la titolarità del Tottenham e una maglia nella Nazionale inglese già da giovanissimo, poi un netto e inspiegabile declino. Un ‘bust’, uno dei tanti calciatori sopravvalutati che dopo qualche stagione ‘fortunata’ poi si rivelano per ciò che sono realmente. Non ha testa, non ha carattere. Se ne sono dette tante sul suo conto.

La verità però non è mai venuta a galla. Fino ad oggi. La narrativa sul declino di Dele Alli può essere raccontata da una prospettiva diversa, più intima e personale, quella che lo stesso calciatore inglese ha voluto confessare su YouTube, intervistato durante “The Overlap“, programma condotto dall’ex calciatore Gary Neville.

A 24 anni ha pensato di ritirarsi

Nel pieno della carriera, ancora ben lontano dalla maturazione fisica e tattica, Dele Alli ha pensato seriamente di smettere di giocare. La colpa sono alcuni traumi del passato riaffiorati nel presente, in grado di condizionarlo psicologicamente.

Un giorno mi sono svegliato, dovevo andare all’allenamento. – racconta Alli – Ricordo che mi sono guardato allo specchio, fissandomi e chiedendomi se dovessi ritirarmi in quel momento. A 24 anni, facendo la cosa che ami… Fu straziante. Sono sempre stato io contro me stesso, in tutto. All’apparenza stavo vincendo la battaglia, sorridendo, mostrandomi felice. Ma dentro di me la battaglia la stavo perdendo“.

Un trauma è un trauma, e il corpo reagisce allo stesso modo, non importa cosa sia. – aggiunge Alli – Se sai della mia vita, la puoi comprendere un po’ di più. Voglio aiutare le altre persone affinché sappiano che non sono sole, nelle sensazioni che provano, che chiedere aiuto non vuol dire essere deboli“.

L’infanzia orribile tra abusi e droga

Dele Alli racconta le sofferenze di un passato orribile che ancora oggi lo tormentano. “All’età di 6 anni sono stato molestato da un’amica di mia madre che era spesso a casa nostra. – spiega il calciatore – Mia madre era un’alcolizzata. A 7 anni, invece, ho iniziato a fumare. Poi a 8 ho cominciato a spacciare droga. Mi dicevano che non avrebbero fermato un bambino in bicicletta, quindi sono andato in giro con il mio pallone, e poi sotto avevo la droga. A 11 sono stato tenuto appeso a un ponte da un uomo. A 12 anni sono stato adottato da una famiglia fantastica“.

L’augurio è che Dele Alli possa fare pace con il suo passato, trovare la forza di andare avanti ricucendo le proprie, dolorose, ferite e tornare a fare ciò che più gli piace: giocare a calcio. E a farlo mostrando lo straordinario talento che possiede.