Esiste la blasfemia nel calcio? Il Telegraph, che ha stilato una particolare classifica relativa ai 20 giocatori più sopravvalutati della storia, ha dimostrato che la risposta è affermativa. Partendo dal presupposto che i parametri per stabilire l’entità di un’eventuale sopravvalutazione sono di dubbia esistenza, una classifica del genere avrebbe trovato una parziale giustificazione se avesse riguardato il
rendimento di un singolo calciatore confrontato con il costo di un suo trasferimento o con lo stipendio percepito. Ma quella stilata dal tabloid britannico è una classifica completamente arbitraria, in cui la presenza di ogni nome è addirittura argomentata.
E allora, se, in fin dei conti, non sorprende vedere in cima alla lista Mario Balotelli e Robinho, i quali in Inghilterra hanno decisamente steccato, così come Malouda e Anelka, sui quali effettivamente sono state spese troppe parole (e troppi soldi) e David Luiz, pagato 50 milioni dal PSG e sempre protagonista di svarioni soprattutto nelle gare importanti, la cosa inizia a diventare sospetta quando si legge, al 14° posto, il nome di Wayne Rooney, considerato sopravvalutato per la sua media gol non troppo impressionante e per la sua scarsa incidenza sul destino della Nazionale dei Tre Leoni.
Tuttavia, il “bello” deve ancora venire, perché basta andare andare avanti di due posizioni (in mezzo c’è Adriano, come se gettare alle ortiche un talento straordinario ed essere sopravvalutati siano la stessa cosa…) per saltare letteralmente dalla sedia: Roberto Baggio. Il Divin Codino è infatti, per il Telegraph uno dei giocatori più sopravvalutati di sempre. Roba da far tremar le vene e i polsi, soprattutto leggendo le
motivazioni: a parte il non aver vinto un trofeo con la Nazionale azzurra, secondo il Telegraph “la sua grandezza è leggermente distorta da una nostalgia di metà anni ’90 e dell’era di James Richardson (giornalista britannico esperto di calcio italiano, ndr) su Channel 4“. Una spiegazione che si commenta da sola. Qualcuno potrebbe obiettare che queste stranezze siano causate da una diversa percezione del calcio tra Italia e Inghilterra, a causa della quale quei giocatori che nel Bel Paese sono adorati alla stregua di divinità intracosmiche, Oltremanica godono di una considerazione decisamente più “umana”. Benissimo, trovate un italiano che abbia il coraggio di affermare che Alan Shearer fosse sopravvalutato, e un gruppo di astanti che abbia il coraggio di non internarlo, e poi ne parliamo.
Si cerca di essere magnanimi, sforzandosi di trovare le giustificazioni più forzate, ma il Telegraph non dà tregua neanche per una posizione, inducendo a battere i pugni sul tavolo per la rabbia. All’11° posto è infatti presente Steven Gerrard. In questo caso, l’eventuale differenza di percezione non è un fattore plausibile, visto che in Inghilterra –fortuna loro– hanno avuto modo di ammirare tutta la classe del capitano del Liverpool. Proprio per questo motivo, asserire che si tratti di un giocatore sopravvalutato, colpevolizzandolo per lo scivolone contro il Chelsea o per qualche cartellino rosso di troppo, come se questi possano annullare i Roy of the Rovers moments rappresentati dalla vittoria della Champions League nel 2005 e della FA Cup l’anno successivo, è roba da test del palloncino.
E che dire di Zlatan Ibrahimovic, che non sale sul podio per una posizione? Allo svedese vengono imputate le affermazioni ridicole, non aver vinto la Champions League e non aver giocato in uno dei 3 maggiori campionati europei (Premier, Liga e Bundesliga) da quando ha lasciato il Barcellona per andare al Milan nel 2011: elemento, quest’ultimo, che denoterebbe che lo svedese non sia realmente il fenomeno che sostiene di essere. Chi vi scrive ammette che quando ha letto questa motivazione ha seriamente pensato che si trattasse, per usare il gergo di internet di una grande trollata. Purtroppo pare non sia così.
Meglio fermarsi qui con l’analisi di certe “perle” che il quotidiano inglese ha inteso regalarci. Ci limitiamo a elencarvi i 20 nomi presenti in questa speciale graduatoria. Per correttezza, è bene avvisarvi che non sono soltanto Baggio, Gerrard, Ibra e Rooney gli unici nomi la cui presenza può causare reazioni incontrollate. Poi non dite che non eravate stati avvisati…
