“Un ritorno in Italia? Non lo escludo assolutamente. Ho fatto una scelta e sono stato piacevolmente sorpreso di quanto ho trovato in Cina. Il movimento calcistico sta cercando di crescere, chi riesce ad avere in squadra un buon materiale umano e tecnico cinese fa la differenza”. Roberto Donadoni, nuovo tecnico dello Shenzen, parla così della crescita della Super League cinese ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai Radio1. “Per quanto riguarda gli attaccanti si va a cercare all’estero però se si lavora bene sul resto della squadra si può fare veramente bene. Non è un percorso di crescita semplice e veloce ma ci sono tutte le potenzialità -prosegue l’allenatore lombardo-. Si tende anche qui a naturalizzare qualche straniero per la Nazionale e secondo me potrà dare qualche risultato in termine di competitività ma non è la strada migliore da percorrere”. “Qui c’è un numero immenso di persone e la possibilità di scegliere; mancano le basi, formatori che diano la mentalità giusta, poi di ragazzi che giocano a calcio ce ne sono tanti”, conclude.
Donadoni parla anche della Nazionale italiana, di cui è stato ct: “E’ bello e mi fa piacere l’entusiasmo attorno alla Nazionale e vedere ragazzi che giocano con passione, voglia e spirito di gruppo. Questo è qualcosa di estremamente positivo. Ci sono tanti ragazzi che stanno crescendo bene e stanno acquisendo la mentalità giusta, danno la sensazione di non temere il confronto con gli avversari e questo è fondamentale, a tutto ciò contribuisce che si stanno abituando al calcio straniero militando anche in campionati diversi. Mi piace vedere una squadra che gioca a calcio con un possesso palla ragionato, la partita di ieri ha portato a molte conclusioni e questo è importante. Ci sono molti giovani che stanno crescendo bene e questo è un aspetto importante”, conclude.
Ancora a proposito di Nazionale, la settimana scorsa sono stati i 30 anni dalla morte di Gaetano Scirea. Il ricordo di Donadoni. “Una delle poche foto che ho tenuto di quando giocavo è una di lui che mi viene in tackle quando ero nell’Atalanta”. Infine da ex milanista, a Donadoni è stato chiesto della cessione di Cutrone. “Cutrone ha dimostrato di saper sfruttare al meglio le sue qualità, rientra in quella schiera di giocatori che lottano e combattono. Ma essere protagonisti nel Milan non è così semplice. Stanno attuando una politica diversa da quella che avrebbero voluto i tifosi – ha concluso Donadoni – ma che mi auguro porti ad ottenere risultati importanti per far riaffacciare il Milan alle grandi platee. C’è Giampaolo, mi auguro riesca a lavorare e ottenere i risultati che aspettano”.
