“Sono le ore piu’ complicate della mia vita“. Lo ha detto Edinson Cavani all’uscita dal carcere di Canitas, in Uruguay, dove e’ rinchiuso da martedi’ papa’ Luis, accusato di aver investito e ucciso, da ubriaco, un motociclista di 19 anni. Il Matador, reduce dalla poco esaltante esperienza in Coppa America con l’Uruguay eliminato dal Cile ai quarti, era accompagnato dal fratello Walter e per il suo arrivo la polizia ha approntato misure di sicurezza speciali. “Siamo coscienti di trovarci in un momento molto delicato – ha spiegato -. Ci dispiace tantissimo per quello che e’ successo al ragazzo, lo dico col cuore e arrivera’ il momento in cui le famiglie si incontreranno e sistemeranno le cose come esseri umani. Stiamo cercando di dar forza a mio padre in tutti i modi che possiamo. Potete immaginare come stanno le cose, anche se mi lascia tranquillo sapere che si trova in un posto dove tutte le persone sono uguali e sono trattate allo stesso modo. Sappiamo tutti che si e’ trattato di un incidente, un errore e che dovra’ pagare in qualche modo. E’ la legge della vita”. Cavani ha spiegato che fara’ diverse volte visita al papa’ (“credo ogni due-tre giorni”) prima di tornare in Francia per ricominciare la stagione con il Psg. Quanto al brutto gesto del difensore cileno Gonzalo Jara che lo ha provocato causandone l’espulsione, l’ex Palermo e Napoli si e’ limitato a dire che “si tratta di cose di calcio“.
Dramma Cavani: “sono le ore più dure della mia vita!”
Edinson Cavani sta vivendo una pagina nera della sua vita, a causa dei problemi con la giustizia del padre Luis