Siamo in Argentina, paese del calcio e delle superstizioni. La leggenda nasce circa 60 anni fa quando Quiricocho, tifoso dell’Estudiantes di La Plata viene allontanato dallo stadio Jorge Luis Hirsch. Perché? Si dice che ogni qual volta si presentasse sulle tribune, il Pincha perdesse la partita. Uno iettatore, che si pensò di sfruttare in maniera diversa. L’Estudiantes piazzò Quiricocho ad accogliere le squadre avversarie. Lo stratagemma funzionò: nel 1967 il Pincha perse soltanto una partita. A vincerla fu il Boca Juniors, unica società che, grazie ad un apparato di sicurezza, non fece avvicinare Quiricocho alla squadra. La leggenda accompagnò i tifosi di ogni squadra argentina, tant’è che in ogni stadio ad ogni rigore o azione pericolosa degli avversari il suo nome riecheggiava nell’aria. Una sorta di gatto nero, ritornato in auge grazie a Dybala. L’attaccante della Juventus ha gridato il suo nome sul calcio di rigore di Vidal, nella finale terzo-quarto posto della Coppa America. Il cileno ha segnato, ma l’Argentina ha vinto. C’è chi ci crede e chi no. Ma nel Paese della superstizione e del calcio ci si aggrappa anche a questo. E le leggende non muoiono mai.
Dybala e la leggenda di Quiricocho: la Joya riparte dalla nazionale argentina
L'Argentina ha chiuso al terzo posto la Coppa America. Merito anche del gol di Dybala e della leggenda di Quiricocho, tifoso argentino