“E’ una partita da tre punti, abbiamo bisogno di punti, di vittorie e non possiamo scegliere quale partite vincere e quali no. Non avrebbe senso pensare ad alcune partite e non ad altre. Ci sono in palio tre punti e faremo il massimo per ottenerli”. Jose’ Mourinho chiede ai suoi una prova di carattere domenica a Loftus Road, contro un Queens Park Rangers in lotta per non retrocedere. Una gara particolare per il Chelsea, visti i precedenti di Terry con i fratelli Ferdinand, dagli insulti ad Anton che gli costarono la nazionale inglese nel 2011 a quelli con Rio. “E’ solo una partita di calcio – minimizza lo Special One – Avremo un’accoglienza ostile? Mi hanno detto cosi’ ma io non ho mai giocato li’, non so. Andremo li’ per giocare e vincere, la gente sugli spalti puo’ avere un ruolo ma non puo’ segnare. C’e’ un arbitro e degli assistenti, non sono preoccupato”. Per quanto riguarda la formazione, “solo Diego Costa e’ infortunato, tutti gli altri stanno bene e sono pronti, compreso Fabregas che giochera’ con una maschera, nessun problema”. E poco importa se lo spagnolo e Matic sono in diffida, “giocheranno entrambi. Noi proviamo a non prendere gialli, proviamo a giocare a calcio. Per darvi un’idea, nell’ultima partita i nostri avversari hanno fatto 22 falli e noi 5, ed e’ stato cosi’ per quasi tutta la stagione. Se bisogna fare un fallo da ammonizione, lo si fa, ma per il modo in cui giochiamo, non e’ facile che i nostri calciatori siano ammoniti”. Tornando a Diego Costa, “abbiamo otto partite da giocare, se ne gioca quattro e’ normale, se ne gioca tre un po’ meno di quanto mi aspetti, se ne gioca cinque sara’ piu’ di quanto sperassi”.