Albert Ebossè Boojongo è morto per colpa di “un trauma causato da un oggetto contudente e tagliente che ha provocato emorragie interne”. Questo l’esito dell’autopsia condotta ad agosto sul ventiquattrenne attaccante camerunese del Js Kabylie, scomparso tragicamente dopo essere stato colpito da una pietra.
Pare, però, che ci siano sostanziali novità riguardo l’accaduto: gli ultimi esami, infatti, come riporta La Gazzetta dello Sport, sostengono che le ferite sul corpo dell’attaccante, sono tali da fare pensare che il camerunese sarebbe stato pestato a morte. L’esito dei test ha infatti evidenziato lesioni compatibili con un pestaggio, se non addirittura linciaggio. Tesi che smentisce la versione ufficiale delle autorità algerine, secondo cui il calciatore sarebbe stato ucciso dall’impatto con un oggetto tagliente. A sostenere la tesi è il patologo Andre Moune, che ha curato gli esami e ha riferito alla Bbc i suoi risultati. “Quando vedi le ferite alle spalle, l’unico modo in cui puoi spiegarle è con un attacco fisico“.