Eca e Uefa al lavoro su fair play finanziario e trasferimenti

Fair play finanziario e trasferimenti sono i due punti su cui l’Eca e la Uefa stanno lavorando per un accordo per la prossima stagione che prevede tra i punti principali l’adozione di alcuni indicatori su debito e trasferimenti che darebbero la possibilità all’Uefa di mettere sotto la lente i bilanci di un club. In particolare uno sbilancio stagionale di cento milioni tra acquisti e cessioni, come ha spiegato Michael Verschueren, dell’Anderlecht. “Ci sarà un saldo di 100 milioni tra acquisti e cessioni che è il massimo che si potrà spendere in una stagione. Se si va oltre questa cifra, la Uefa potrà guardare il bilancio del club per vedere quanto è stato speso e se il club è ancora in regola con il  fair play finanziario. E’ un modo per accorciare i tempi, per vedere se sia tutto a posto”, ha spiegato Verschueren nella conferenza stampa al termine dell’Assemblea dell’Eca a Roma.

“È un saldo di 100 milioni sui trasferimenti non un tetto. È il deficit di quello che si spende. È un indicatore così la Uefa può controllare i bilanci, e va ad accelerare la procedura per controllare che sia tutto in regola”, ha aggiunto Andrea Agnelli presidente dell’Eca. “Gli indicatori spiegano che se un club va oltre, non ha rispettato il Ffp e si potrà investigare tagliando i tempi”, ha aggiunto Agnelli, secondo il quale “sistema dei trasferimenti dei giocatori va migliorato, non rivoluzionato. I club sono favorevoli ad un intervento per il futuro, ma sono decisi a difendere la loro posizione perché si tratta di una questione vitale”. Inoltre è stato stabilito che in caso di cambio di maglia si potrà giocare con due squadre in Europa. “Sì, ci sarà la possibilità di poter giocare anche in competizioni europee nonostante il trasferimento tra due club”.

(AdnKronos)