Eriksson torna a parlare “In Cina sto bene. Ritorno in Italia? Non si sa mai”

Steve Goran Eriksson, ex tecnico di Samp e Lazio tra le altre, è tornato a parlare attraverso le colonne di "Tuttosport": "Bello vedere la Juve in finale di Champions"

Il palmares di Sven Goran Eriksson in Italia tra le panchine di Sampdoria, Roma e (soprattutto) Lazio è di tutto rispetto: Quattro Coppe Italia, uno Scudetto, una Coppa delle Coppe, due Supercoppe Italiane ed una Europea. Oggi l’allenatore svedese guida lo Shanghai SIPG in Cina e, intervistato dai microfoni di “Tuttosport”, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a tentare una nuova avventura:
“Cercavo un’esperienza nuova e avevo poche alternative, alla fine non mi sono sbagliato. Grazie al presidente della Repubblica popolare cinese, il calcio qui si è trasformato da novità a realtà concreta. Ora vuole rinforzare anche la Nazionale per rendere la Cina competitiva anche nel calcio: siamo in corsa per il campionato, grazie anche all’acquisto di Asamoah Gyan dal Sunderland (ex Udinese ndr); ci è costato tanto, ma se pensiamo che ha lasciato l’Inghilterra per venire qui vuol dire che c’era una forte attrazione. Ora è arrivato anche Demba Ba allo Shanghai Shenhua, il calcio è un fenomeno di massa e io mi sento a casa. Dario Conca? Fortissimo. È stato acquistato per invogliare la gente a venire allo stadio: dopo aver giocato nel Guangzhou di Lippi, è tornato in Brasile ma se ne è pentito subito ed ha fatto marcia indietro. Qui si guadagna bene e si investe di continuo sul calcio”.

14 anni in Italia non si dimenticano facilmente ed Erikkson fa capire che un occhio al nostro campionato lo butta ancora: “Mi ha fatto piacere vedere la Juventus in finale di Champions. Non succedeva da tanto, ora spero non si fermino qui: sarebbe un segnale per un calcio italiano che sta tornando al top. Nonostante le cessioni importanti rimangono sempre i favoriti, almeno per la Supercoppa, sono arrivati giocatori di garanzia assoluta. La Lazio? Ha fatto bene ultimamente, ma forse a Pioli manca un Veron, un Crespo, un Mancini. Allegri ha vinto tanti trofei, l’anno scorso è stato un trionfo. Tornare in Italia? Ho ancora un contratto di un anno e mezzo con lo Shanghai, ma non si sa mai”.