“Essere il migliore al mondo è una merda”, Guardiola show in conferenza stampa

Bayern-Barcellona sembra abbastanza scontata, ma mai dire mai con le squadre di Pep Guardiola

L’impresa e’ sulla carta proibitiva ma per una squadra come il Bayern Monaco niente deve apparire impossibile. Lo 0-3 del Camp Nou pesa come un macigno sulle spalle dei bavaresi, la finale di Berlino e’ lontanissima ma Pep Guardiola ci crede ancora. “Sono io l’allenatore, sono realista e non diro’ mai che non abbiamo alcuna possibilita’ di farcela – mette in chiaro alla vigilia – Dovremo giocare con il cuore e con il cervello. Dovremo avere pazienza, non possiamo risolvere tutto in 20-25 minuti. Per prima cosa dovremo giocare bene, e poi segnare dei gol. La gente dice che dobbiamo attaccare, ma dopo l’andata a Barcellona serve prendere il controllo del match. Dobbiamo sfruttare le occasioni che saremo in grado di creare e non mi aspetto pero’ di ottenere un risultato simile a quelli contro il Porto o lo Shakhtar. Staremo a vedere”.
Guardiola e’ convinto che si tratti di una gara “diversa da quella dell’anno scorso, non e’ un problema di mentalita’, ricordiamoci che sei, sette o otto giocatori della mia squadra hanno vinto la Coppa del Mondo”. Per qualcuno il tecnico spagnolo si gioca il suo futuro ma Guardiola ribadisce di voler rispettare il contratto, in scadenza nel 2016, fino alla fine, alla faccia delle voci che lo vogliono gia’ d’accordo col Manchester City. “Al Barça ho fatto del mio meglio, alcuni dicono che sia stato sufficiente, altri no.

Lo stesso accade qui. L’unica cosa che voglio e’ che la squadra giochi bene. “Essere il migliore al mondo è una merda, Guardiola show in conferenza stampa. Qui sono felice e voglio fare il massimo per il club e per i giocatori. Al Bayern ho sempre fatto del mio meglio, sin dal primo giorno. Se questo non basta, mi spiace molto. Per me essere qui e’ un sogno”. “Ovviamente – aggiunge – vorrei vincere, ma se dovessimo perdere la mia vita non cambierebbe. Domani daremo tutto. Sono felice di aver vinto tutto col Barcellona e col Bayern, due squadre fantastiche con grandi campioni, ma cio’ che conta sono i giocatori, non sono qui a lottare per la gloria personale. Io sono qui per i giocatori. Ho sempre fatto del mio meglio e anche domani ci proveremo tutti assieme a dare il massimo”. “Non sono euforico e nemmeno pessimista: so che abbiamo ancora una possibilita'”, e’ invece la filosofia di Thomas Müller. “Siamo il Bayern. E’ come prima del ritorno contro il Porto. Faremo del nostro meglio, nel calcio tutto e’ possibile. Sarebbe stato bello avere piu’ opzioni, ma i giocatori che abbiamo a disposizione sono comunque ottimi.

Dobbiamo reagire, trovare il giusto equilibrio e maggiore cinismo sottoporta. I loro tre attaccanti sono pericolosissimi, non e’ mai facile contro campioni del genere. E se superiamo il turno, potrete scrivere che abbiamo compiuto un miracolo: non abbiamo nulla da perdere, ce la giocheremo fino al triplice fischio finale”. Rafinha ricorda invece che all’andata “per 77 minuti abbiamo giocato bene, difendendoci con attenzione. Poi pero’ abbiamo commesso alcuni errori e li abbiamo subito pagati. Ora cercheremo di segnare tre o quattro gol, forse riusciremo a portare la partita ai supplementari. Siamo il Bayern, non vogliamo perdere questa partita e nel nostro stadio siamo in grado di segnare molto, come abbiamo peraltro gia’ dimostrato in numerose occasioni”.