Eto’o, parole forti sul razzismo: poi il camerunese parla del suo modello di allenatore

L'ex attaccante Samuel Eto'o, da sempre impegnato nel sociale, ha parlato a "Cadena Ser" di razzismo e del suo futuro da allenatore

E’ molto triste sapere che certi episodi continuino a verificarsi, spero tanto che sugli spalti dei nostri stadi ci sia più pulizia ed educazione”. Queste le parole di Samuel Eto’o, ex attaccante di Barcellona e Inter, in un’intervista rilasciata agli spagnoli di “Cadena Ser”. Il camerunese prosegue con rammarico sul tema del razzismo: “Gialli, neri, arancioni alla fine siamo tutti uguali e ai nostri figli dobbiamo insegnare questo. Certa gente ti chiama scimmia, ma poi ti chiede di fare una foto…”. Eto’o ha lasciato il calcio giocato e in futuro intende fare l’allenatore: “Voglio essere il primo tecnico nero a vincere la Champions League giocando il calcio che fa giocare Guardiola alle sue squadre”. Al Barcellona sta venendo fuori un talento africano (della Guinea-Bissau) niente male, il 16enne Ansu Fati. “Nemmeno Dio sa quello che sta accadendo, è molto forte e ha un grande carattere – dice Eto’o -, gli auguro ogni bene e soprattutto di non avere infortuni, l’unica cosa che potrebbe fermarlo”.