”Si trattera’ di un Europeo per l’Europa”, ha affermato Gianni Infantino, segretario generale dell’Uefa. La decisione e’ di principio. Solo nei prossimi mesi – probabilmente a marzo – dopo consultazioni con con le federazioni nazionali, verra’ annunciato il format e quindi lanciata la procedura di candidatura.
L’idea, lanciata a giugno dal presidente dell’Uefa Michel Platini che si è battuto molto per questa causa, e’ stata accettata quasi all’unanimita’ dal comitato esecutivo. Solo il turco Senes Erzik (la Turchia era interessata ad organizzare da sola la competizione) ha votato contro. L’Europeo itinerante si svolgera’ per ora solo nel 2020. ”Non e’ stata presa alcuna decisione per quelli successivi”, ha assicurato Infantino.
Per il momento non v’è certezza sul numero delle città che parteciperanno alla straordinaria iniziativa, ne’ quali saranno. Circolano però numerose indiscrezioni, che vogliono l’Italia al centro del progetto, anche per compensare la mancata assegnazione dell’Euro 2012. A rappresentare il nostro paese, nel 2020, sarà Roma. Altre metropoli coinvolte dovrebbero essere Atene, Amsterdam, Basilea, Berlino, Mosca, Kiev, Madrid, Parigi, Bruxelles, Zagabria, Londra e Istanbul.
Istanbul potrebbe essere sede della finale, giusto per contentare la Turchia, che si era mossa per organizzare l’Euro 2020 in esclusiva, ma ha visto sfumare questa possibilità proprio in virtù dell’Europeo itinerante. I paesi coinvolti dovrebbero essere i tredici di cui sopra abbiamo riportato le città.