Un Europeo per tutto il Vecchio Continente. L’Esecutivo della Uefa ha approvato il progetto ‘Euro for Europe‘: il torneo del 2020 verra’ ospitato da 13 citta’ in altrettanti paesi. ”Nord, Sud, Est e Ovest. Tutte le 53 federazioni associate possono presentare una candidatura”, dice Michel Platini, presidente del massimo organismo continentale. L’obiettivo è a portata di mano per Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, Italia. Il sogno, però, può diventare realtà anche per chi non fa parte dell’elite calcistica.
L’odierna riunione dell’Esecutivo ha avuto il fine di stabilire i criteri e le tappe dell’iter che, a settembre 2014, porterà alla definizione delle città selezionate. Secondo il programma della Uefa, le gare verranno suddivise in tredici pacchetti diversi: dodici pacchetti ordinari comprenderanno 3 partite della fase a gironi e un turno a eliminazione diretta (ottavo di finale o quarto di finale), mentre un pacchetto comprenderà le semifinali e la finale.
Sarà selezionata al massimo una città per nazione, e dunque uno stadio per ciascuno dei 13 pacchetti disponibili. Entrambe le semifinali e la finale verranno giocati in un unico impianto. Ogni federazione potrà presentare al massimo due candidature, una per il pacchetto ordinario e una per il pacchetto semifinali-finale. Ogni federazione potrà anche decidere di presentare la stessa città piuttosto che due diverse. Le limitazioni imposte dall’Uefa riguardano soprattutto gli stadi. Se è prevista la costruzione di nuovi impianti, la scadenza per l’inizio dei lavori è fissata al 2016. In caso di superamento dei termini prestabiliti, la decisione relativa alle città ospitanti potrebbe essere rettificata. Gli stadi dovranno rispettare requisiti ben precisi: 70.000 posti a sedere per le semifinali/finale, 60.000 posti a sedere per i quarti di finale, 50.000 posti a sedere per gli ottavi di finale e la fase a gironi. Sono ammesse due eccezioni per gli stadi con una capienza netta minima di 30.000 posti a sedere. Tali eccezioni verranno concesse solo per le partite della fase a gironi e per un incontro degli ottavi di finale. ”Alcuni criteri dovranno essere implementati, altri potrebbero essere inseriti”, ha commentato Platini.
L’Uefa ha tenuto a precisare che tutte le squadre che parteciperanno alla fase di qualificazione e i 13 paesi che ospiteranno gli incontri non sono automaticamente qualificate. In ciascuno dei sei gironi della fase finale verranno sorteggiate al massimo due squadre ospitanti. Nella fase a gironi, ogni squadra ospitante qualificata avrà la garanzia di disputare due partite in casa. Non sono previste garanzie simili, invece, per i turni a eliminazione diretta.
Per la fase a gironi, la composizione del gruppo resta soggetta alla nomina delle teste di serie e al sorteggio. Tuttavia, chiarisce Platini, ”vorremmo limitare gli spostamenti, per squadre e tifosi, entro le due ore di volo. Nel 2020 forse si potrà viaggiare in maniera diversa rispetto a quello che accade ora. Probabilmente, le capitali europee saranno collegate da voli low cost. Durante gli Europei 2012 in Polonia e Ucraina, questo non è successo”. Il suggestivo progetto, fa notare Platini, può rivelarsi ”un ottimo affare per molti Paesi”. In tempi di crisi, l’organizzazione di una grande manifestazione puo’ rivelarsi un’impresa impossibile per una singola nazione. Nel 2020, invece, ”basterà un solo stadio per poter ospitare gli Europei”.
In realtà, ci sarebbe un paese intenzionato a fare tutto da solo: la Turchia. Le ambizioni individuali, però, sono destinate a non diventare realtà. Platini sarebbe comunque disposto ad assegnare la finale di Euro 2020 alla federcalcio turca: ”Io sì, ma non posso parlare per gli altri membri dell’Esecutivo, questo è solo il mio voto”, dice il presidente. Ogni decisione sarà però legata all’esito della votazione con cui il CIO assegnerà le Olimpiadi del 2020. Il verdetto verrà emesso il 7 settembre a Buenos Aires, ed in lizza sono rimaste Istanbul, Tokyo e Madrid. ”Se la Turchia ottiene le Olimpiadi, l’organizzazione degli Europei è fuori discussione”, ha detto un deciso Platini escludendo la sovrapposizione tra grandi eventi.
Nel corso dell’esecutivo, l’Uefa ha anche approvato le sedici città francesi in cui verrà disputato l’Euro 2016: Bordeaux, Lens, Lilla, Lione, Marsiglia, Nizza, Parigi, Saint-Denis (Stade de France), Saint-Etienne e Tolosa. Sono state prese anche altre decisioni importanti, come l’accettazione del principio di vendita centralizzata dei diritti televisivi delle nazionali dal 2014 per le gare di qualificazione, o ancora il sostegno a quanto formulato dalla conferenza dei presidenti e segretari generali delle federazioni nazionali riguardo alla riforma degli statuti della Fifa.