“Win or go home”. Dopo la prima fase di Berlino, gli azzurri affronteranno Israele in un match senza ritorno. Il nuovo regolamento Fiba per l’EuroBasket prevede infatti gare a eliminazione diretta negli ottavi di finale. Un crocevia fondamentale per cercare di entrare nelle prime otto formazioni del continente e continuare il percorso verso i Giochi Olimpici di Rio 2016.Le finaliste dell’EuroBasket andranno direttamente all’Olimpiade mentre le squadre classificate dal 3° al 7° posto disputeranno un torneo pre-Olimpico. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport 3 HD alle 18.30.
“Israele è una squadra che gioca una pallacanestro particolare, diversa, di grande corsa e grande transizione – spiega il ct Simone Pianigiani – Il movimento continuo in attacco di uomini e palla crea situazioni anomale che ti fanno impazzire. Difensivamente, come da tradizione, mescolano e cambiano molto tenendo l’area sempre piena. E’ uno stile di gioco chiaro e diverso che nessuno è abituato a fronteggiare. E’ una squadra che ti fa aprire l’area e non ti da’ punti di riferimento“.
Gli israeliani, allenati da coach Edelshtein, hanno chiuso al secondo posto dietro la Francia il girone di Montpellier con tre vittorie (Russia, Finlandia e Polonia) e due sconfitte (Bosnia Erzegovina e Francia). Il miglior marcatore israeliano al momento è Omri Casspi, futuro compagno di Belinelli ai Sacramento Kings, con 74 punti totali (18.5 di media con 4 partite giocate). Dietro di lui, le bocche da fuoco si chiamano Gal Mekel (59, 14.8 + 5 assist di media) e Lior Eliyahu (56, 14).
Il miglior risultato di sempre in un Europeo per Israele rimane il secondo posto del 1979, quando Mickey Berkowitz guidò la squadra in finale, poi persa contro l’Unione Sovietica (98-76).
I punti di forza di Israele nelle parole di coach Luca Dalmonte: “Israele è la squadra che ha, in tutto l’Europeo, più conclusioni da due. Il 70% dei tiri/punti da due li costruiscono dentro la cosiddetta “area pitturata”. Contropiede, tagli back door, post basso e penetrazioni al ferro degli esterni sono le fonti principali che costruiscono il target offensivo israeliano. Dovremo negare tiri/punti da due in modo specifico dentro l’area sara’ l’obiettivo primario della nostra partita. L’uno contro uno? Importante per tutti contro tutti. Decisiva sara’ la responsabilita’ individuale contro Mekel, Casspi ed Eliyahu, perche’ in tutte le voci la somma dei tre costituisce il 75% dell’attacco israeliano. Da monitorare l’impatto panchina di Ohayon, giocatore di primissimo livello come esperienza europea di club, e Fisher per l’apporto di tutto cio’ che e’ gioco interno“.