Europei femminili, è tutto pronto: le favorite e le speranze dell’Italia

E' tutto pronto per l'Europeo femminile: la Spagna è la favorita alla vittoria, occhio anche all'Inghilterra

Si avvicina un appuntamento molto importante per gli appassionati di calcio. La tredicesima edizione dei Campionati Europei femminili di calcio prende il via domani sera, all’Old Trafford di Manchester, con la sfida tra le padrone di casa dell’Inghilterra e l’Austria. Le due formazioni sono state semifinaliste nell’ultima edizione, svoltasi in Olanda nel 2017, dove a trionfare furono le Orange. Gli esperti Sisal prevedono un torneo molto combattuto con la Spagna che parte davanti a tutti nella griglia dei favoriti. Le Furie Rosse vogliono il primo titolo continentale della loro storia e sono solo alla quarta partecipazione della manifestazione avendo come miglior risultato le semifinali del 1997. Il successo delle iberiche è offerto a 4,50.

Alle spalle della Spagna si piazza proprio l’Inghilterra padrona di casa che, sospinta dal pubblico, cerca il trionfo sfuggito 12 mesi fa agli uomini. La nazionale dei Tre Leoni è giunta due volte seconda e stavolta punta il bersaglio grosso dopo le semifinali di 5 anni fa tanto che il trionfo delle ragazze di Sarina Wiegman si gioca a 5,00. Il podio delle favorite per la vittoria finale è completato da Olanda e Francia. Le Orange, campionesse in carica, vogliono confermare il titolo della passata edizione mentre le transalpine puntano a essere la sorpresa del torneo. La vittoria dell’Europeo di una delle due nazionali è in quota a 6,00. E l’Italia? Le azzurre di Milena Bertolini, dopo aver fatto innamorare tutti gli appassionati ai Mondiali 2019, vogliono ripetere l’exploit e magari andare oltre i quarti di finale iridati. Sara Gama e compagne, inserite nel girone con Francia, Belgio e Islanda, provano a fare uno step alla volta per piazzare, se ce ne sarà l’occasione, la zampata vincente e bissare il successo azzurro dello scorso anno a Wembley. L’Italia femminile per la prima volta Campione d’Europa, dopo esser arrivata seconda nel 1993 e nel 1997, pagherebbe 25 volte la posta.