Europeo U21, Italia in finale contro la Spagna: i commenti dei protagonisti

Io ho una grande squadra. Le grandi squadre nei momenti di difficolta’ sanno anche soffrire. Sapevamo che in questo torneo sarebbe arrivato un momento di difficolta’: cosi’ e’ stato nel primo tempo”. Lo ha affermato l’allenatore della nazionale italiana Devis Mangia. Poi ha anche aggiunto: ”Le partite a eliminazione diretta non vanno giocate, vanno vinte. Per me va bene così“.

Il match winner dell’Italia Under 21 e’ Fabio Borini. Ai microfoni di Rai Sport l’attaccante del Liverpool, che non giocava una partita intera dal mese di settembre ha dichiarato: “Per me giocare novanta minuti dopo 7 mesi e’ davvero importante infatti ho finito coi crampi“. Cosa ha pensato al momento del gol? “Solo che sapevo gia’ come sarebbe finita, avevo immaginato tutto. Nel primo tempo siamo stati in grande difficolta’, nel secondo tempo invece abbiamo cambiato completamente atteggiamento. Erano tre mesi che preparavo questo Europeo, volevo esserci per rimediare a una stagione difficile“. Rimpianti dall’Italia per la mia partenza? “Potevano pensarci prima, adesso non sbaglino con gli altri ragazzi di questa squadra, io ho fatto la mia scelta perche’ mi trovo meglio in Inghilterra“.

Uno dei piu’ soddisfatti della finale conquistata dagli azzurrini e’ il difensore Giulio Donati, reduce da una stagione negativa con il Grosseto, ma sul tetto d’Europa a livello di Nazionali Under 21. Ai microfoni di Rai Sport, il giocatore di proprieta’ dell’Inter ha commentato: “Sicuramente una vittoria del gruppo, abbiamo trovato tante difficolta’ nel primo tempo, l’Olanda e’ una grande squadra e non possiamo sempre vincere come contro Israele, ma non abbiamo mai mollato. Poi Borini ci ha regalato questa vittoria. E’ una soddisfazione enorme, poi quando succede con questo gruppo e’ doppia, tripla, perche’ vedi la gioia nella faccia del compagno. Il cuore e’ stato fondamentale nella mia prestazione, il merito pero’ e’ della squadra. Adesso cinque minuti, non di piu’, perche’ poi dobbiamo pensare alla Spagna“.