Fair Play finanziario: rischiano Milan e Inter?

Il fair play finanziario inizia a dettare legge nel mondo del calcio e adesso chi non si adegua rischia grosso. Secondo la norma un club può spendere solo fino a 5 milioni in più rispetto a quello che guadagna, tuttavia la soglia può essere superata nel caso in cui il proprietario estingua il debito. Nelle prossime due stagioni il limite sarà di 45 milioni di euro, cifra che diminuirà ulteriormente nelle stagioni successive.
E i giudici dell’Uefa sono già al lavoro per individuare e sanzionare i club che non rispettano le regole. Se c’è curiosità per il trattamento che verrà riservato a squadre come Paris Saint Germain e Manchester City, c’è un pò di preoccupazione a Milano. Delle nostre squadre sono finite nel mirino Milan e Inter, ma a quanto pare solo i nerazzurri sarebbero a rischio sanzione. E dei 237 club che partecipano alle coppe, circa un centinaio sono ancora sotto controllo per chiarimenti.
L‘Uefa guarda non solo i bilanci, ma anche la politica intrapresa dai club. Che nel caso delle due milanesi sembra rientrare perfettamente nell’ordine del fair play finanziario, ma che per l’Inter potrebbe non bastare. L’Uefa chiede ai club non solo un taglio netto dei costi, ma anche un ricavo maggiore: “Le italiane pensano troppo a tagliare i costi – ha spiegato Gianni Infantino, segretario generale dell’Uefa – e poco ad aumentare gli utili. Se Londra può permettersi 6 squadre in Premier con un fatturato sui 2 miliardi, perché Milano deve limitarsi a 2 squadre e meno di 500 milioni?”
“Per un verso è un buon segno – suggerisce ancora Infantino – occorrono stadi, marketing e il resto…”.Serve dunque un cambio di passo. Inter e Milan, come gli altri 74 club tenuti sotto osservazione, dovranno fornire entro il 17 marzo informazioni sul bilancio 2013 e sulle prospettive 2014. Per il Milan non dovrebbero esserci grossi problemi, l’Inter invece potrebbe anche rischiare sanzioni pesanti, ma i pm dell’Uefa non si esprimeranno prima di Aprile.