Fair Play Finanziario, scontro Platini-PSG

Il tema del Fair Play Finanziario ha scatenato una polemica tra il presidente della UEFA Michel Platini e il Paris Saint-Germain, uno dei club tenuti maggiormente sotto osservazione. Il FPF è una misura volta a evitare che cifre folli (come i 50 mln per David Luiz proprio al PSG e i 40 per Mangala dal Porto al Manchester City)  vengano spese sul mercato, soprattutto se non “coperte” con le cessioni.
Il club transalpino, tramite il patron qatariota Al-Khelaifi, aveva definito questa manovra “ingiusta”, ma Platini ha voluto rispondere per le rime sulle colonne dell’Equipe, svelando che le pressioni più forti affinché il Fair Play Finanziario fosse applicato provenivano proprio dalla Francia:
“Il fair play finanziario è stato chiesto da molte persone, soprattutto i francesi, quando Roman Abramovich ha iniziato a investire pesantemente nel ChelseaQuesto prima che il PSG venisse acquistato dal Qatar. Da allora la Francia ha cambiato completamente il suo pensiero…”.

La UEFA potrebbe effettuare qualche cambiamento, ma la polemica non mette in discussione la bontà e la buona accoglienza del progetto:
Variazioni a margine, ma non modifiche radicali. Su 1000 club sono 999 a trovarlo positivo. Magari escludendo PSG e Manchester City sono 998…”