Fair Play Finanziario, stop dal Belgio: ricorso d’urgenza della UEFA

La Corte di Giustizia del Belgio ha sospeso la seconda fase del Fair Play Finanziario mandando l'UEFA su tutte le furie

L’incubo delle squadre di tutta Europa ha un nome preciso ed è Fair Play Finanziario. Una misura adottata per contenere i costi e per avere un’equa distribuzione del mercato dei calciatori. Nonostante questo provvedimento, però, molte squadre riescono ugualmente a fare il bello e il cattivo tempo e, dopo oggi, il FPF fa un po’ meno paura. La Corte di Giustizia del Belgio, infatti, ha ufficialmente sospeso la seconda fase del provvedimento fortemente voluto da Platini.

Ad annunciare la decisione, tramite un comunicato, è stato l’avvocato dei querelanti Jean-Louis Dupont. L’UEFA, dal canto suo, ha però deciso di impugnare il provvedimento e sembra intenzionata a confermare la riduzione del deficit consentito da 45 a 30 milioni di euro.

Secondo l’organismo europeo, infatti, la corte “non era competente a trattare i casi in merito”. L’appello della UEFA, per il momento, sospende quindi la decisione della giustizia belga. In attesa di una sentenza definitiva che, si spera, possa finalmente fare chiarezza in merito.