Le dimissioni di Blatter dopo lo scandalo che ha coinvolto la Fifa rischia di stravolgere il panorama calcistico mondiale. La Federazione internazionale è senza presidente e iniziano le polemiche sull’assegnazione dei Mondiali in Qatar nel 2022. La risposta del Qatar alle parole di Greg Dyke non si e’ fatta attendere. “Se fossi nel Qatar, in questo momento, non sarei molto tranquillo”, aveva ironizzato il presidente della Football Association, mettendo cosi’ in discussione l’assegnazione dei Mondiali del 2022 dopo le dimissioni di Joseph Blatter da presidente della Fifa per l’inchiesta sulla corruzione nell’organismo internazionale del calcio condotta dall’Fbi americana. “Il modo in cui il signor Dyke si e’ subito speso per far rimuovere l’assegnazione della Coppa del Mondo al Qatar la dice lunga sulle sue opinioni su quello che sara’ il primo Mondiale che si terra’ in Medio Oriente – ha detto Sheikh Hamad Bin Khalifa Bin Ahmed Al Thani, presidente della Federazione del Qatar – Chiediamo a Dyke di lasciare che il processo legale faccia il suo corso e di cercare di mantenere la promessa di costruire una squadra inglese in grado di vincere la Coppa del Mondo 2022 in Qatar”. Una battuta, quest’ultima, che piu’ che stemperare gli animi li accendera’ ulteriormente, visto che l’Inghilterra non si aggiudica una rassegna iridata dal lontano 1966.
Senza Blatter, però, le cose potrebbero cambiare in modo netto e il Qatar rischia di perdere il Mondiale del 2022. Il campionato del mondo in terra qatariota non convince proprio nessuno e l’unica motivazione della prematura, e forse errata, decisione sarebbe legata ai soldi. Secondo alcune indiscrezioni dello scorso settembre, senza Blatter alla presidenza della Fifa il Mondiale potrebbe essere cancellato e l’organizzazione della competizione potrebbe essere assegnata ad un’altra nazione.
Quale nazione? Quale altro Paese sarebbe disposto e pronto ad ospitare una manifestazione così importante? L’Inghilterra sembra la soluzione migliore. Oltre alla fama di Stato ordinato e sicuro, l’Inghilterra ha diversi fattori che potrebbero spingere la commissione della FIFA a trasferire il campionato del Mondo dal Qatar al Regno Unito. Intanto, Cameron già lo scorso giugno aveva annunciato di presentare la propria candidatura per ospitare la fase finale della Coppa del mondo 2022, dopo le ipotesi di corruzione che hanno coinvolto FIFA e Qatar. Poi, l’Inghilterra ha già impianti e mezzi per ospitare una simile competizione, visto che nel 2012 ci sono state le Olimpiadi. Insomma la soluzione inglese sembra la più accreditata.
Oltre agli inglesi, sperano anche in Australia. Infatti, anche gli australiani erano pronti a presentare la candidatura per organizzare il Mondiale del 2022. Dalla parte del Paese oceanico ci sarebbe una “regola” della Fifa, che prevede il cambio di confederazione da un’edizione all’altra del Mondiale. Insomma, il Sud America non può organizzare il Mondiale per le successive due edizioni dopo Brasile 2014, come l’Europa non potrebbe ospitare quello del 2022 dopo Russia 2018. Ma questo è un caso particolare e tutto può succedere.