Fare carriera nel calcio senza avere idea di come si giochi a pallone: questa è la folle storia di Carlos Henrique Kaiser, uno che con il calcio non ci sapeva proprio fare ma era un campione nel saper coltivare amicizie, in particolar modo con alcune stelle del calcio brasiliano. E grazie a questa sua qualità è riuscito a spacciarsi per un giocatore di calcio per più di 20 anni.
È stato lui stesso, in tempi non sospetti, ad ammettere tutti i suoi sotterfugi che gli hanno permesso di diventare un calciatore.
Da sempre la sua dote migliore era fare amicizie e farsi volere bene: negli anni ’80 era sempre al seguito di calciatori come Carlos Alberto Torres, Rocha, Renato Gaucho, Romario, Edmundo, Branco.
In un’epoca senza internet, Kaiser semplicemente approfittava della mancanza di informazioni. Ogni volta che un suo amico famoso era ingaggiato, lui riusciva a farsi inserire come contropartita nella rosa. Firmava un contratto “di rischio”, una specie di “prova” per circa tre mesi e con uno stipendio base.
A quel punto costringeva i compagni ad infortunarlo, in cambio di donne. Le società lo scaricavano e lui firmava per un altro club. Nel frattempo i medici redigevano falsi referti in cambio di qualche mazzetta. Tutto molto semplice e lineare!
In 20 anni di carriera, Kaiser è entrato in campo poche volte, mai in Brasile. E tutte le volte si faceva sostituire per infortunio! Nell’Ajaccio però, l’ultima sua squadra, ha provato a giocare per davvero ed è rimasto per ben 2 anni pur collezionando poche presenze e pochi spiccioli di partita.
Questo “calciatore” in 20 anni di carriera ha collezionato solo 34 presenze. Oggi fa il personal trainer, ma per noi resterà sempre un mito.