Il fratello di Verratti racconta l’uomo d’oro del Psg a tutto tondo: “Via dalla Francia? Solo se lo cacciano”

  • Calciomercato Roma
    (Lapresse*/REUTERS)
  • Jesé (LaPresse/Reuters)
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Spada
  • Verratti (Foto LaPresse/Daniele Badolato)
  • LaPresse/EFE
  • Lapresse/Reuters
  • Lapresse/Reuters
  • LaPresse/REUTERS
  • Verratti
1 / 15

Il fratello di Verratti racconta l’uomo d’oro del Psg – Ormai è ufficiale, il calcio italiano ha trovato il successore di Andrea Pirlo nel delicato ruolo di regista, ovvero Marco Verratti. In questa nuova stagione con la maglia del Psg si sta confermando a grandi livelli, come dimostra la sontuosa prestazione messa in campo dal ragazzo contro il Barcellona, nell’andata degli ottavi di Champions League. Come sappiamo questa sera i parigini saranno di scena al Camp Nou, per difendere il 4-0 conquistato in Francia: intanto Stefano Verratti, fratello di Marco, ha parlato del suo futuro e non solo sulle pagine dell’Equipe. Adesso Verratti si trova bene al Psg, ma il suo desiderio è sempre

Verratti (Foto LaPresse/Daniele Badolato)
Verratti (Foto LaPresse/Daniele Badolato)

stato quello di andare alla Juventus: “La firma con il PSG ? Lavoravo a Pescara. Io pensavo andasse alla Juve perché quand’eravamo piccoli, quando giocavamo a calcio in camera, il nostro sogno era la Juventus. Quando aveva 14 anni il Milan lo voleva, Marco decise di non andarci perché era troppo giovane. Sarebbe stato triste, avrebbe giocato male. Poi un amico mi mostrò un giornale che diceva che Marco sarebbe andato alla Juve! Ma lui aveva già firmato con il PSG. Tutto fatto in una settimana. Mia madre era sorpresa della sua scelta di partire dall’Italia. Ammetto di aver avuto paura che lui rimpiangesse la sua scelta. Poi il PSG aveva grandi giocatori come Ibra, Lavezzi, Thiago Silva… Perché scegliere Marco? In realtà voleva dire che era già molto forte”.

Il fratello di Verratti racconta l’uomo d’oro del Psg – Le partenze di Lavezzi, Ibra e Sirigu sono state un duro colpo per Verratti:La loro partenza è stata molto dura per Marco. Erano molto amici. L’amicizia è importante nel calcio, i giocatori passano più tempo fra di loro che con la famiglia. Per me c’è un prima e un dopo la loro partenza per Marco. Non me lo ha detto quando stava male ma io lo so. Sono cambiate delle cose… Gli ha ricordato l’annata dopo la vittoria in Serie B. Lui, Insigne e Immobile hanno preso strade diverse”. Infine, tornando al futuro, Marco sembra avere le idee molto chiare: “Mio fratello è sempre stato rispettoso della squadra che lo ha fatto venire. Penso che se potesse, rimarrebbe al PSG per la vita. Suo figlio è nato a Parigi, è molto affezionato alla città. È a Parigi che è diventato uomo. Per me Marco tornerà in Italia solo se il PSG deciderà di mandarlo via. La mia speranza è che a 32-33 anni possa tornare a Pescara. Potrebbe fare una penultima stagione in Cina e poi l’ultima a Pescara”.