Furia Barcellona contro lo stop al mercato: “sanzione sproporzionata”

Il Barcellona non ci sta, e proseguirà nella sua guerra legale

“Una sanzione completamente sproporzionata”. Il Barcellona è in “disaccordo” con la decisione adottata oggi dal Tas. Il Tribunale d’arbitrato sportivo ha confermato il blocco del mercato del club catalano per 2 sessioni, come deciso dalla Fifa lo scorso 19 agosto. La società blaugrana è stata punita dalla Federazione internazionale per violazioni nel tesseramento di calciatori minorenni. Il Barcellona aveva ottenuto la sospensione provvisoria della sanzione in attesa del pronunciamento del Tas e, di conseguenza, il via libera alle operazioni nell’ultimo mercato estivo. Il provvedimento del Tribunale d’arbitrato sportivo avrà effetto sul mercato di gennaio e sul prossimo mercato estivo. In una nota, il Barcellona si definisce “un esempio mondiale in relazione all’istruzione e alla formazione di giovani calciatori”. Il programma della società catalana “ha permesso a centinaia di giovani giocatori di coronare i propri sogni e di formarsi come persone”.

“Gli errori che il club ha commesso, e che sono stati riconosciuti e discussi davanti alle autorità competenti, in ogni caso sono di tipo amministrativo -afferma la società- e sono causati soprattutto dal conflitto normativo esistente tra i regolamenti della Fifa e la legislazione spagnola e dalla convinzione del club” certo “di agire in maniera corretta”. Per questo, “il Barcellona considera la sanzione completamente sproporzionata, perché prevede una pena eccessiva per il club se si considera il percorso della società e le circostanze di questo caso specifico”. La battaglia legale è destinata a proseguire: “Quando le motivazioni della decisione del Tas verranno rese noto, il club le esaminerà e analizzerà le differenti opzioni legali. Tra queste, la possibilità di rivolgersi al Tribunale federale svizzero per ricorrere contro il lodo del Tas”.