Dopo gli scambi di idee sugli effettivi meriti dei successi dell’Inter del 2010, Roberto Mancini e José Mourinho si affrontano nella bolgia della Türk Telekom Arena di Istanbul per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Inizio col botto per gli ospiti, a cui bastano 9 minuti per sbloccare la gara: a conclusione di un’efficace ripartenza, Azpilicueta mette in mezzo un pallone che Fernando Torres non ha problemi a mettere in rete a porta vuota. La reazione del Galatasaray è sterile, e Mancini alla mezz’ora decide di rinunciare all’inaspettato 4-4-2 e torna al classico 4-3-1-2 sostituendo un timido Hajrovic con Kurtuls e riposizionando Sneijder dietro le punte. Il cambio non dà i frutti sperati per i restanti 15′ della prima frazione (fatta eccezione per un gol annullato a Yilmaz, viziato da un gesto poco sportivo di John Terry) dal momento che il vantaggio iniziale ha permesso al Chelsea di giocare a tutti gli effetti “alla Mourinho”, alzando le barricate in difesa alla ricerca di contropiedi improvvisi orchestrati principalmente da un sempre imprevedibile Eden Hazard e facilitati da un instancabile Schürrle.
Nella ripresa il Galatasaray entra in campo con maggiore aggressività, ma è il Chelsea a creare la prima occasione al 52′, quando Muslera si esalta su un tiro di Torres, lanciato magistralmente da Schürrle. Il tasso agonistico della gara aumentano e fioccano i cartellini gialli estratti da Velasco: tra il 55′ e il 60′ vengono ammoniti Scürrle, Inan e Ramires e Cech. I turchi vanno vicinissimi all’1-1 al 63′ con un palo clamoroso colpito da due passi da Inan, che si era avventato su una sponda più o meno volontaria di Drogba. E’ solo il preludio per il meritato pareggio: 2 minuti dopo, infatti, su un calcio d’angolo di Sneijder Terry perde completamente Chedjou che appoggia la sfera in rete con estrema facilità. Mourinho paga così il dazio dell’atteggiamento a posteriori giudicabile sin troppo difensivista ostentato dopo il vantaggio e, temendo l’impeto di un Galatasaray spinto dai suoi calorosi tifosi, si copre mettendo in campo Mikel per Schürrle e facendo rifiatare Torres per inserire Eto’o.
Il timore dello Special One è fondato perché la squadra di Mancini inizia ad attaccare a spron battuto alla ricerca di un vantaggio che sarebbe quanto mai prezioso nell’ottica dei 180′.
Tuttavia, non succede più nulla e la gara si chiude sull’1-1. Si deciderà tutto, dunque, a Stamford Bridge.
Galatasaray (4-4-2)
MUSLERA 6: fatta eccezione per uno svarione all’inizio del match, la sua prova è più che dignitosa.
EBOUE’ 5,5: ora come ora è più divertente seguirlo su Twitter che vederlo giocare
CHEDJOU 6,5: buona prova in difesa. Corona la sua prestazione con la rete dell’1-1
HAKAN BALTA 5,5: la sua non è una gara disastrosa. Esce per infortunio a fine primo tempo.
( 46′ SEMIH KAYA 6: non demerita affatto)
TELLES 6: partita ordinata per lui.
HAJROVIC 4,5: schierato sulla fascia destra per creare problemi alla corsia mancina dei Blues, è tutt’altro che attento in fase difensiva e timido quando c’è da proporsi. Dopo mezz’ora Mancini si rende conto che è il caso di sostituirlo.
(31′ YEKTA KURTULUS 6: dopo un finale di primo tempo in cui non prende confidenza con le dinamiche del match, nella ripresa mette ordine al centrocampo turco)
SELÇUK INAN 6: da capitano vero, si prende la squadra sulle spalle con il suo carisma e, pur non avendo “i piedi”, a volte dispensa qualche lancio interessante
FELIPE MELO 6: oggi, soprattutto nella ripresa, riesce a fare l’acrobata sul crinale tra spirito battagliero e nervosismo.
SNEIJDER 6: qualitativamente parlando, a volte si ritrova a predicare nel deserto. Sua la battuta del calcio d’angolo che propizia il pari
YILMAZ 5: non incide affatto
DROGBA 5,5: pur rappresentando sempre una minaccia per Terry e Cahill, oggi è apparso decisamente più appannato rispetto al solito.
(80′ UMUT BULUT s.v.)
Chelsea (4-2-3-1)
CECH 6: sul gol subito non ha colpa. Ordinaria amministrazione
IVANOVIC 6: solita grande prova tutta solidità e sostanza.
CAHILL 6: sulle palle alte è insuperabile. Non perde la lucidità anche quando gli avversari iniziano a fare paura
TERRY 5,5: pesante l’errore di marcatura in occasione del pareggio avversario.
AZPILICUETA 6,5: grande prova nel primo tempo, durante il quale riesce a disimpegnarsi egregiamente in entrambe le fasi. Nei secondi 45′ paga l’inerzia della gara, sfavorevole ai suoi
LAMPARD 6: la sua esperienza fa sempre comodo. Non fa molto, ma sbaglia poco o nulla.
RAMIRES 6: sempre disposto a sacrificarsi per la squadra. Riesce sempre a essere al posto giusto quando la squadra costruisce. Gli manca, tuttavia, un po’ di qualità
WILLIAN 5,5: è il meno in palla tra i trequartisti messi in campo da Mourinho. Incide meno del solito.
HAZARD 6: gara dai due volti. Primo tempo ad alti livelli, secondo meno brillante.
(91′ OSCAR s.v.)
SCHÜRRLE 6,5: primo tempo a livelli altissimi. E’ instancabile e fornisce suggerimenti interessanti ai compagni. Nella ripresa cala un po’, si fa ammonire e dopo il pareggio turco Mourinho lo sostituisce per dare un assetto più conservativo alla squadra.
(66′ MIKEL 6: combatte e si fa valere a centrocampo)
TORRES 6,5: nell’ora abbondante a sua disposizione realizza il gol dell’1-0 e crea più volte problemi alla difesa avversaria
(69′ ETO’O 5: non si vede praticamente mai)