Gattuso risponde alle offese: “io razzista e omofobo? E’ ora di darsi una calmata”

Gattuso insultato: il nuovo tecnico del Valencia non ci sta, la dura risposta alle critiche

Rino Gattuso ha firmato un contratto biennale col Valencia, ma l’accoglienza è stata tutt’altro che calorosa. L’ex calciatore italiano è stato offeso dall’ex presidente del club spagnolo, Zorìo, che lo etichettato come omofobo e sessista, tra i tanti insulti.

Rientrato da un viaggio a Singapore, Gattuso non ci ha pensato due volte prima di dire la sua a riguardo: “la mia storia parla per me. Io razzista? Io omofobo? Io xenofobo? Io machista? Ma siamo impazziti? Qui è ora di darsi una calmata. Allora cominciamo a spiegare: la frase sulle donne, pronunciata al momento dell’ingresso nel calcio di Barbara Berlusconi, voleva essere una difesa dell’operato di Galliani che era stato accantonato in malo modo. Razzista io? E allora perché avrei fatto acquistare, quand’ero al Napoli, Bakayoko? Mai avuto nulla contro i giocatori di colore, molti dei quali sono stati miei compagni di squadra e amici“, ha affermato alla ‘rosea’.

“Che cosa sanno di me questi signori che parlano di razzismo, questi leoni che si nascondono dietro una tastiera o dietro un nickname? Vengo da un paesino della Calabria, Corigliano Calabro. Mi sono fatto da solo, da ragazzo sono andato a giocare in Scozia, ai Rangers di Glasgow: sapete che può voler dire per un ‘terrone’ trovarsi fuori dall’Italia e dimostrare a tutti di riuscire a cavarsela? La mia carriera l’ho costruita con la fatica, l’impegno, il sudore. Nessuno mi ha regalato nulla. E non permetterò più che qualcuno, con accuse terribili, ostacoli il mio lavoro”, ha concluso.