Episodio curioso, ma che rischia di far scoppiare un putiferio mai visto nel mondo del calcio: Heinz Muller, 36 enne ex portiere del Mainz, ha chiesto al suo club il rinnovo del contratto che gli sarebbe scaduto a Giugno, chiedendone però uno a tempo indeterminato.
La società ha ovviamente respinto la richiesta del giocatore, che però non si è scoraggiato e ha deciso di portare in tribunale il suo vecchio club, per ottenere quanto richiesto: il giudice gli ha clamorosamente dato ragione, sostenendo che i calciatori, come tutti gli altri lavoratori, dopo due anni di regolare contratto, devono averne uno a tempo indeterminato.
Il vice presidente del Mainz, Harald Strutz, non ha assolutamente gradito la sentenza: “Questa sentenza è unica nel suo genere. Tutti i processi del passato hanno portato a verdetti opposti. Faremo ricorso: se ci dovessero dare torto il calcio subirebbe una svolta epocale, paragonabile a quella voluta da Bosman. Le società dovrebbero pagare lo stipendio a decine e decine di giocatori fino alla pensione”.
L’avvocato del Mainz, Christoph Schickhardt, ha spiegato: “Il calcio non è paragonabile agli altri lavori. Gli sportivi non sono in grado di offrire le stesse prestazioni lavorative per così tanti anni. Inevitabilmente vanno incontro a cali fisici. La giudice non ne ha tenuto conto. Per me è chiaro: questa sentenza non ha senso, anche perché non si può creare un precedente del genere”.