Dopo diverse stagioni sulla panchina della Nazionale tedesca sembra essere giunta al capolinea l’avventura di Joachim Löw il quale, ospite di un programma tv sul canale ZDF, ha fatto sapere di immaginarsi, per la stagione 2022-23 sulla panchina di un club. Ma non è stata un’affermazione buttata là a caso. Lui ha già pensato a tutto: “Voglio allenare in Spagna – ha confidato –, lì hanno la mia stessa filosofia di gioco: il loro è un calcio offensivo e tecnico, per questo lo trovo un campionato particolarmente interessante”.
Un passo alla volta però. Löw si è concentrato anche sulla nazionale: “Non giocheremo per sempre con il 4-5-1: ho mandato alcuni nostri osservatori anche in Cile e in Italia. Gli azzurri giocano con 3 difensori centrali, i cileni sono molto più flessibili. Sono cose interessanti da studiare. Cambieremo qualcosina nel nostro modo di giocare: dobbiamo capire in che modo possiamo migliorare. Stiamo cercando di trovare nuove soluzioni offensive, anche perché contro di noi si chiudono tutti”.
Poi un commento su due tedeschi in difficoltà: “Ho convocato Podolski perché lo scorso fine settimana sono stato a Milano e ci ho parlato. Sono più di 10 anni che gioca in nazionale, non ha mai saltato una convocazione, è sempre stato a disposizione della Germania. Ha sempre dimostrato amore e attaccamento alla maglia, per me queste cose contano. Ha bisogno del nostro sostegno e merita il nostro aiuto. Ha la nostra fiducia e speriamo che i giorni con noi gli diano forza. Però per continuare a far parte della Germania dovrà giocare bene anche col club. Non ha un credito illimitato con noi”. Discorso simile vale per Khedira: “Non sta vivendo un buon periodo a Madrid, credo proprio voglia cambiare”.