Germania, ritorno in campo frenato dagli ultrà: “Basta con la dittatura del denaro”

In Bundesliga il campionato potrebbe riprendere il 9 maggio, ma gli ultrà delle squadre tedesche insorgono: "Il calcio rimanga in quarantena"

La Bundesliga sembra essere il primo, tra i maggiori campionati, a tornare in campo, sempre a porte chiuse. La data prevista è quella del 9 maggio, ma c’è da attendere il sì del governo. Ai numerosi problemi che già si sono creati in queste settimane, se ne aggiunge adesso un altro, come comunicato dalla Gazzetta dello Sport: l’opposizione di una parte di ultrà, contrari ad una ripresa del torneo.

Nei giorni scorsi, i rappresentanti dei gruppi di tifoseria organizzata hanno pubblicato un duro comunicato contro la Lega: “Sarebbe una beffa per la comunità riprendere a giocare. Il calcio professionistico è stato malato a lungo e dovrebbe rimanere in quarantena. In un periodo nel quale tutti noi rinunciamo a diritti e libertà in nome del bene comune, non si dovrebbe pensare alla ripresa del campionato. Non ci dovrebbe essere una ‘Lex Bundesliga’. Inoltre si parla da tempo delle difficoltà di effettuare test in maniera adeguata per la comunità, assurdo pensare che ne vengano effettuati migliaia per i calciatori”.

A Monaco sono stati anche esposti degli striscioni chiari in tal senso: “La vostra avidità non si ferma nemmeno di fronte a una pandemia. No alle porte chiuse” oppure “Tamponi per gruppi a rischio anziché per le bambole milionarie. Basta con la dittatura del denaro“.

Come specifica la rosea, comunque, questa protesta rappresenta solo una parte di tifoseria. Su un campione di 1350 tifosi ai quali è stata chiesta un’opinione, infatti, il 74% delle persone interpellate vorrebbe che si riprendesse a giocare, seppur a porte chiuse.

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