Il giallo Morata e le condizioni di Bale: Zidane allo scoperto

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Domani il recupero della 21esima giornata che potrebbe consegnare la Liga al Real Madrid. Poi ci sara’ ancora un’altra partita, quindi la finale di Champions League contro la Juventus. Giorni intensi, ma Zinedine Zidane ostenta sicurezza nella conferenza stampa della vigilia del match con il Celta Vigo. “Siamo pronti, domani e’ la prima delle due finali che mancano prima della fine della Liga. Fisicamente stiamo molto bene e so che gli avversari, come sempre, faranno di tutto per metterci in difficolta'”, ha dichiarato il tecnico francese che assicura di non soffrire di vertigini. “Io non sono sull’orlo di nulla, penso positivo e a dare tutto, a mettere i giocatori nelle condizioni di dare il 100%”. Ci sara’ Ronaldo, non Gareth Bale che resta in dubbio per la finale di Champions nella sua Cardiff. “Non e’ il momento di parlarne, sta meglio, ha ritrovato il campo e questo e’ positivo, ne siamo felici ma devo pensare solo al Celta”. Inutile, dunque, parlare di “doblete”, ovvero della possibile accoppiata Liga-Champions. “Ho gia’ detto che sono concentrato sul recupero di domani, non penso ad altro. Non mi sento per nulla gia’ campione di Spagna, ne’ io ne’ i miei giocatori, sappiamo che dobbiamo lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Non abbiamo ancora vinto nulla”. Zidane parla anche di singoli, non ha voglia di rispondere alle domande di mercato su James Rodriguez (“non ci sara’ perche’ e’ infortunato”), assicura che non c’e’ nessun caso Morata: “non era arrabbiato con me quando l’ho sostituito, non so con chi ce l’aveva, ma comunque puo’ succedere. Alvaro restera’ qui l’anno prossimo”.

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Zidane non si sente poco apprezzato, ne’ ritiene che il suo lavoro venga sminuito, anche perche’ il giudizio che piu’ gli inbteressa e’ quello suU: “non credo di non essere considerato come merito, credo siano contenti di me… credo”, sorride Zizou che a Vigo si aspetta un ambiente caldo e una battaglia in campo e che al suo futuro non intende pensare. “Vivo alla giornata, penso a chiudere nel migliore dei modi la stagione e nulla piu’ – spiega Zidane -. Quello dell’allenatore e’ un lavoro duro, comporta stress, un giorno finira’ anche questa fase della mia vita ma non e’ il momento di pensarci. Io so solo che adesso, quando posteggio l’auto ed entro nello spogliatoio sono felice di fare questo lavoro, mi godo tutto e questo non puo’ togliermelo nessuno”. (ITALPRESS).