Dopo il match perso dalla Giordania contro l’Iraq il giocatore Ahmad Hayel è stato chiamato per i controlli antidoping. La Giordania lamenta il trattamento riservato al giocatore tornato dal controllo in stato di “semi-coma, debolezza generale e ipotermia”. L’attaccante ha vomitato nella sala dei controlli e non è riuscito a terminare il test; in particolar modo la Giordania accusa i responsabili dell’antidoping di aver dato al giocatore da bere dell’acqua senza sali o elettroliti. “Il giocatore è rimasto nella sala antidoping per ore dopo la partita ed era molto stanco ed è arrivato in stanza privo di sensi e su una sedia a rotelle; inoltre non è stato in grado di completare la procedura a causa della sua condizione di disidratazione”. Aveva un po’ di vertigini e nausea e ha vomitato dopo il secondo tentativo di fornire un campione di urina per il test, effettuato un’ora dopo il primo”. Il medico si è giustificato dicendo di aver eseguito la procedura come da regolamento e che le strutture e le apparecchiature utilizzate sarebbero di livello mondiale. Il giocatore non dovrebbe essere in grado di disputare il prossimo match contro la Palestina.