Giacchetta griffata Italia e posto in panchina per il presidente dalla Lazio Claudio Lotito prima a Coverciano con Conte e poi a Bari. Una presenza pesante, giustificato soprattutto da Tavecchio che per la sua elezione è stato appoggiato dal presidente laziale. Ma Lotito può sedersi in panchina con la nazionale non perchè è presidente di una società di calcio italiana ma perchè è uno dei 27 consiglieri federali. Ma ipotizziamo che tutti e 27 hanno il desiderio di seguire da vicino la banda Conte, non basterebbero due panchine ed è per questo che i consiglieri non si sono mai fatti notare ne a Coverciano ne tanto meno durante le partite. La presenza di Lotito non è andata giù ai calciatori italiani che sono infastiditi per il non rispetto della sua posizione da parte del presidente.
L’obiettivo di Lotito era quello di poter prendere in mano le redini del Club Italia, posto lasciato vuoto dopo l’addio di Demetrio Albertini, ma gli è stato negato perchè è incompatibile con il suo ruolo di presidente della Lazio. Prima di ripartire alla volta di Roma, nell’aeroporto di Bari Lotito ha rilasciato queste dichiarazioni: “Tutta invidia. Che dice Conte di me? Che sono una forza della natura. Ero negli spogliatoi per avere la maglia di De Vrij da portare a mio figlio. Non capisco cosa vogliono. E’ come se ad Alfano fosse impedito di seguire da vicino le Frecce Tricolori. Sono un consigliere federale, sono nel comitato di presidenza, ho la delega per proporre riforme dell’assetto normativo, quindi non c’è niente sul piano regolamentare che mi impedisce di stare con la Nazionale: entro dove voglio. Potrebbero farlo anche gli altri 20 consiglieri.”
Una polemica che si prolungherà sicuramente per un altro pò di tempo ma le regole bisogna rispettarle anche se ti chiami Lotito!