Un pianto a dirotto per consolare il calciatore danese Pierre-Emile Höjbjerg: è stata questa l’umana reazione del tecnico del Bayern Monaco Pep Guardiola quando il giovane gli ha raccontato del cancro allo stomaco che aveva colpito il padre. “I medici mi dissero -rivela il giocatore nel corso di un’intervista ad un’emittente televisiva del suo Paese dopo essere stato premiato come “talento calcistico dell’anno”- che non credevano che mio padre potesse sopravvivere. Arrivai all’allenamento e non potevo smettere di piangere e piangere”. L’allenatore spagnolo dei Campioni d’Europa, vedendolo sofferente, gli si è fatto vicino per chiedergli quel fosse il motivo del suo stato d’animo: “Mio padre potrebbe morire, ho 18 anni, io sono qui, infortunato e solo”. Davanti a queste parole, Guardiola si è sciolto: “Mi ha detto: ‘devi stare vicino alla persone care, anche se quello pregiudica il tuo lavoro’. Dopo ‘Pep’ ha iniziato a piangere ed ho sentito che non poteva parlare. Mi disse che sia lui che il club sarebbero stati al mio fianco”. Il quotidiano tedesco “Bild scrive che il tecnico ed il club si sono attivati immediatamente per consentire il trasporto del padre di Höjbjerg in Germania per essere sottoposto alle cure del caso: “Ora dicono che mio padre ha possibilità reali di sopravvivere”, ha annunciato il giovanissimo atleta.
Guardiola in lacrime per il cancro che ha colpito il padre di un giocatore del Bayern Monaco