L’attacco della Russia all’Ucraina sta portando inevitabili conseguenze anche al mondo del calcio. Il campionato ucraino è stato sospeso e la finale di Champions League non si disputerà più a San Pietroburgo. Sono arrivate reazioni da alcuni calciatori e allenatori.
Paulo Fonseca, ex allenatore della Roma, è bloccato a Kiev. “Mi sono svegliato alle cinque del mattino con cinque esplosioni di seguito. Avevo un volo in programma per oggi, – ha dichiarato a Jornal de Noticias – ma ora è impossibile uscire da qui, perché gli aeroporti sono già distrutti e lo spazio aereo è stato chiuso. Le strade sono completamente ferme, perché è impossibile spostarsi con così tante macchine. Le code sono enormi, i supermercati sono stati presi d’assalto e non c’è più molto. La benzina ad esempio è terminata. Non ci resta che pregare che non cada un’altra bomba su di noi. Sinceramente non so come uscirò da qui. E’ il giorno peggiore della mia vita”.
Le altre reazioni
“Spero che tu muoia della morte più dolorosa e sofferente”. E’ la frase pronunciata da Oleksandr Zinchenko, giovane terzino ucraino del Manchester City. Si tratta di un messaggio carico d’odio e violenza nei confronti di Vladimir Putin. Messaggio su Instagram anche di Giorgio Chiellini: “il risveglio di questa mattina è stato sconvolgente e traumatico. Mi sono ritrovato inerme a guardare immagini a cui non sono stato in grado di dare un senso. Ho sperato fino all’ultimo che non si arrivasse a questo punto e che la crisi non degenerasse in un conflitto. Mi auguro che non si inneschi un effetto domino e che la diplomazia possa sanare una così grave frattura. Il mio pensiero e la mia solidarietà sono rivolti al popolo ucraino e a tutte le persone vittime di questa guerra”.