Hakimi è nato in Spagna ma gioca per il Marocco: i motivi della scelta

Hakimi e la sua scelta di giocare per la Nazionale del Marocco anzichè per quella spagnola: il racconto del padre del calciatore del PSG

Manca sempre meno ormai al fischio d’inizio della sfida tra Marocco e Francia, valida per la seconda semifinale dei Mondiali di caldcio del Qatar 2022.

Occhi puntati su Hakimi, che è riuscito a mettersi in mostra durante la rassegna iridata qatariota, diventanto tra i protagonisti indiscussi, con l’impresa del suo Marocco, prima squadra africana a raggiungere una semifinale Mondiale.

Non tutti sanno però che Hakimi è nato in Spagna, dove è iniziata la sua carriera da calciatore e che avrebbe potuto indossare la maglia della nazionale iberica.

Perchè Hakimi ha preferito il Marocco alla Spagna

Hakimi è uno dei grandi protagonisti dei Mondiali di calcio del Qatar 2022 e in tanti si chiedono come mai indossi la maglia del Marocco anzichè quella della Spagna, essendo nato a Madrid.

E’ stato il padre Hassam a raccontare quando Achraf ha fatto questa scelta: “l’intero paese è orgoglioso della selezione, l’intero mondo arabo“, ha esordito a “El Larguero”.

Era il 19 novembre. Sono arrivato con l’inganno, quando mi hanno detto che c’erano lavoro e soldi. Ma quando sono arrivato ho detto ‘vai in Spagna’. Ho passato un anno molto brutto , senza lavoro e senza parlare spagnolo. Volevo tornare indietro. Ma a poco a poco le cose hanno iniziato ad andare meglio, ho incontrato mia moglie e ci siamo sposati. La vita. Mi sono dedicato alle vendite ambulanti“, ha aggiunto.

Grazie a Dio non ci mancava nulla. Siamo andati a vivere a Getafe. Il primo anno l’ho portato nella scuola che era accanto a casa nostra. Lì ha fatto i test per l’Atlético, volevano farlo firmare. Gli hanno dato il contratto, ma abbiamo detto di no perché quella settimana avevamo un appuntamento con il Real Madrid. Ho preferito la firma con il Real Madrid“, ha spiegato.

E’ arrivato poi il momento del racconto sulla scelta della Nazionale. Hakimi ha iniziato il suo percorso con la Spagna, giocando in U19, ma ha poi deciso di giocare col Marocco: “con l’Under19 lo hanno chiamato per fare una partita a Fuenlabrada. Appena è partito ha iniziato a dire che non gli piaceva. In quel periodo andava già molto in Marocco. E’ partito dicendo ‘non torno’. Non so cosa sia successo. Ha detto che non gli piaceva. In macchina mi ha detto che non sarebbe tornato, ma non mi ha detto perché. Ho dato a mio figlio la libertà. Ringrazio la Spagna per tutto, non ho mai parlato male della Spagna. Ma preferisco che giochi con il Marocco“, ha concluso.