Heynckes va in pensione: “Non allenerò più”

heynckes”Non ho piu’ intenzione di allenare”. Jupp Heynckes va in pensione dopo l’ultima strepitosa stagione con il Bayern Monaco. Il 68enne tecnico ha condotto i bavaresi al trionfo in Bundesliga, Champions League e Coppa di Germania. Al Bayern, sara’ sostituito da Pep Guardiola. ”Posso assicurare che non ho l’intenzione di tornare ad allenare”, dice Heynckes, in un’intervista al numero del magazine Der Spiegel che uscira’ domani, escludendo l’ipotesi di un anno sabbatico. Lo stop, quindi, e’ definitivo. Il Bayern ha annunciato con ampio anticipo l’ingaggio di Guardiola. ”E’ stata la decisione giusta nell’ottica di un ricambio generazionale. Il Bayern doveva agire: se la societa’ non avesse trovato una soluzione adeguata, ne avremmo potuto parlare. Ma le cose sono andate nel modo giusto”, dice. Nel suo futuro, afferma, non c’e’ un lavoro da commentatorwe televisivo: ”Dovrei mettermi a parlare del mio successore? Non faro’ una cosa del genere”.

La carriera

Dopo il suo ritiro dal calcio giocato, ha firmato un nuovo contratto con il Borussia Mönchengladbach, come vice allenatore della squadra, venendo però poco dopo nominato allenatore in sostituzione di Udo Lattek.
Nel 1987 viene nominato allenatore del Bayern Monaco, alla guida del quale ha vinto la Bundesliga nel 1989 e nel 1990. Nel 1990 il Bayern, a causa di gravi problemi finanziari, ha iniziato una campagna di cessione delle stelle della squadra, uscendone nettamente indebolito; questo fatto ha portato alla rescissione del contratto di Heynckes. Il presidente del Bayern Uli Hoeneß dichiarerà in seguito di non aver approvato questa decisione, ma di averla eseguita sotto pressione di poteri superiori.
Nel 1992 viene ingaggiato dall’Athletic Bilbao, diventando il terzo allenatore tedesco ad allenare una squadra della Liga dopo Hennes Weisweiler e Udo Lattek (che avevano entrambi allenato il Barcellona. Alla sua seconda stagione con il club basco ha guidato la squadra al quinto posto in Liga e alla consequente qualificazione in Coppa UEFA.
Dopo aver firmato per l’Eintracht Francoforte prima della stagione 1993-1994, è entrato in contrasto con le stelle della squadra Anthony Yeboah, Jay-Jay Okocha e Maurizio Gaudino, causando la loro cessione. Ad oggi i tifosi dell’Eintracht considerano il suo ingaggio un grande fallimento. A fine stagione ha rescisso il contratto con il club, rinunciando ai soldi del resto del suo contratto.
Nel 1995 viene ingaggiato dal Tenerife, guidando alla sua prima stagione la squadra alle semifinali di Coppa UEFA, dove venne eliminata dallo Schalke 04 futuro campione. Alla sua seconda stagione ha portato la squadra al nono posto in campionato.
Nel giugno 1997 viene ingaggiato dal Real Madrid; Heynckes era la seconda scelta il club madrileno, che aveva inizialmente tentato l’ingaggio di Ottmar Hitzfeld. Con Heynckes il Real vince la Champions League, che la squadra spagnola non vinceva da 32 anni. Tuttavia il fallimento in campionato, dove chiude quarto a 11 punti dal Barcellona campione, è causa del suo esonero a fine stagione.
In vista della stagione 1999-2000 viene ingaggiato dal Benfica, dimettendosi prima dell’inizio della stagione successiva per problemi personali, rinunciando ancora una volta al resto di stipendio. Verrà sostituito da José Mourinho. Heynckes è ricordato dai tifosi del Benfica soprattutto per la clamorosa sconfitta in trasferta con il Celta Vigo per 7-0 in Coppa UEFA 1999-2000 e per aver dato il via libera alla rescissione a costo zero della stella della squadra João Vieira Pinto.
Nel 2001 fa ritorno all’Athletic Bilbao, dove rimarrà per due anni, senza però riuscire a ripetere i successi della sua precedente gestione.
All’inizio della stagione 2003-2004 il tecnico fa ritorno in Bundesliga, venendo ingaggiato dallo Schalke 04. Rescinde il contratto con lo Schalke nel settembre 2004.
Nel maggio 2006 viene annunciato il suo ritorno al Borussia Mönchengladbach. Il 31 gennaio 2007 annuncia le sue dimissioni dopo una striscia di 14 partite senza vittorie e con il Borussia al 17° posto in Bundesliga.
Il 27 aprile 2009 viene ingaggiato ad interim come allenatore del Bayern Monaco a seguito dell’esonero di Jürgen Klinsmann.
Il 5 giugno 2009 viene ingaggiato come allenatore della prima squadra dal Bayer 04 Leverkusen in sostituzione di Bruno Labbadia, che era stato ingaggiato dall’Amburgo. La squadra parte con un record di 24 partite senza sconfitte, superando il precedente record stabilito dallo stesso Heynckes con il Bayern Monaco nella stagione 1988-1989. Il Leverkusen chiuderà la stagione al 4° posto. Nella stagione 2010-2011 la squadra raggiunge gli ottavi di finale di Europa League e si qualifica per la Champions League per la prima volta dal 2004.
Il 25 marzo 2011 firma un contratto di due anni con il Bayern Monaco da 5,2 milioni l’anno, valido dal giugno successivo.[3] Per Heynckes si tratta della terza esperienza sulla panchina della società bavarese.[4] A fine stagione porta i bavaresi al secondo posto in campionato, alle spalle del Borussia Dortmund. Riesce tuttavia ad arrivare in finale di Champions League, dopo aver battuto il 25 aprile 2012 il Real Madrid in semifinale; alla finale, svoltasi il 19 maggio 2012 all’Allianz Arena, stadio di casa del Bayern contro Chelsea, la squadra bavarese viene sconfitta per 4-3 ai rigori dopo essere andata in vantaggio all’83° minuto. Riesce inoltre ad arrivare fino in finale nella coppa nazionale, venendo però sconfitto dal Borussia Dortmund. Durante questa stagione Heynckes riesce però a favorire la crescita di ottimi giovani come Toni Kroos e David Alaba. Il 17 marzo 2012, con una vittoria per 6-0 contro l’Hertha Berlino vince la sua partita numero 600 da allenatore in Bundesliga; solo Otto Rehhagel, che curiosamente allenava l’Hertha, ha vinto di più (oltre 800 partite). Nella stagione successiva, grazie ad una vittoria per 1-0 sull’Eintracht Francoforte, vince il titolo in campionato con sei giornate d’anticipo. Contemporaneamente riesce a battere per 4-0 e per 3-0 lo strafavorito Barcellona in Champions League qualificandosi per la seconda stagione consecutiva per la finale, che vincerà contro il Borussia Dortmund con il risultato di 2-1, facendo vincere al Bayern la sua quinta Champions League e diventando il quarto allenatore (dopo Ernst Happel, Ottmar Hitzfeld e José Mourinho) a vincere due Champions League alla guida di due squadre diverse. Approda inoltre nuovamente alla finale della coppa nazionale, vincendola e realizzando il treble (o triplete). A luglio 2013 lascerà il suo posto da allenatore del Bayern a Pep Guardiola.

Fonte Wikipedia