Ibra-record: “devo tutto a Capello e Van Basten!”

ibrahimovic.svezia.leggenda.356x237Ormai tutta Europa è abituata alle grandi gesta tecniche di Zlatan Ibrahimovic e a tutti i suoi record che ha prima eguagliato e poi battuto. L’ennesimo record è arrivato contro l’Estonia in amichevole, dove con la maglia della Svezia ha siglato una doppietta raggiungendo quota 50 e superando così i 49 di Sven Rydell, ex attaccante degli anni 20 e 30. Di questi 50 gol in nazionale come non ricordare la rete che ci ha sbattuto fuori dall’Europeo del 2004 con il tacco all’incrocio, lì in quella occasione abbiamo imparato a conoscere il suo talento straripante. Contro l’Estonia non si è fatto mancare il suo marchio di fabbrica, colpo di tacco e record battuto. Raggiunto dalla Gazzetta dello Sport, il bomber svedese considera il più bel gol messo a segno con la nazionale quello in rovesciata contro l’Inghilterra: “Non ho nessun dubbio su quale sia il mio miglior goal in Nazionale: la bicicletta contro l’Inghilterra, due anni fa. Nessuno supererà quello. Però li considero tutti goal importanti, anche quelli meno belli“. Una rete di straordinaria bellezza che  ha messo ancora più in chiaro che Zlatan è tra i migliori al mondo.

Ma anche lui ha avuto un maestro, come non ricordare le parole di alcuni osservatori ai tempi dell’Ajax che dicevano è bravo ma segna poco, e questi è Fabio Capello che lo ha accolto in Italia dopo l’approdo alla Juventus: “Sono diventato un ibrahimoviccapocannoniere quando ho incontrato Capello. E poi, con gli anni, ho segnato sempre di più. Quando Capello era alla Juventus un giorno mi ha fatto vedere un video con i goal più belli di Marco van Basten, e mi ha detto: ‘Devi fare così’. Ero giovane e ho imparato da quella antologia del calcio. – prosegue Ibra – Da quel giorno ho cominciato a segnare come fanno i grandi“. Per concludere non si è fatto mancare una delle sue solite frasi per mettere in luce non soltanto il suo talento in campo ma anche quello mediatico che lo rendono un giocatore da amare ma nello stesso tempo da odiare: “Sapevo che avrei battuto quel record. Sono contento. Era tanto che aspettavo di vivere questo momento e credo di essermelo meritato. E’ una sensazione bellissima. Ma sono certo che farò ancora tanti goal, sia per la Svezia che per il Psg“.