“I miei compagni sono come me: se io sono una Ferrari, anche loro sono una Ferrari”. Zlatan Ibrahimovic torna sulle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi quando, in seguito ai paragoni tra lui e il capocannoniere della Major League Soccer Carlos Vela, si autodefinì “una Ferrari tra le Fiat” nel campionato statunitense. “Ho detto che sono una Ferrari nel campionato, non ho fatto alcun riferimento ai miei compagni – ha precisato il fuoriclasse dei Los Angeles Galaxy -. L’MLS è un campionato giovane. Ha bisogno di crescere, generazione dopo generazione. Progredire è ciò che serve. Bisogna mettere le persone giuste al comando e cercare di sviluppare l’intero movimento. Non può esserci solo business, serve crescere. Necessita del tempo”.
Poi però conclude precisando: “Io non sono qui per cambiare le regole, io sono qui per mostrare come bisogna giocare a calcio“. Insomma, il solito Ibra e un pentimento a…metà.