“All’inizio della carriera tutti mi ‘sputavano’ addosso. Pensavano che non sarei andato lontano vista la mia linguaccia. Al Malmo dicevano: come ha fatto questo punk di Rosengard ad arrivare qui? Nessuno credeva in me. Mi credevano completamente pazzo. Ma ho avuto ragione io e i miei sogni da ragazzino alla fine si sono realizzati. E io oggi sono dove volevo”. Con queste parole termina l’intervista di Zlatan Ibrahimovic per il “Guardian” che ha 33 anni comincia a stilare un bilancio della sua lunga e vincente carriera per un ragazzo del ghetto di Rosengard.
Non è finita qui infatti negli ultimi tempi la stella del PSG parla spesso del suo ritiro dal calcio soprattutto per stare vicino alla famiglia: “Sono impaziente. Quando si gioca a calcio, si passa molto tempo negli alberghi e mancano molte cose. Il mio figlio maggiore ha otto anni, l’altro ne ha sei. Ma e’ come se non avessi vissuto tutti i giorni della loro vita. Voglio essere un buon padre di famiglia e voglio fermarmi quando saro’ al top.”