Accuse di razzismo contro lo Zenit San Pietroburgo. A muoverle è Brian Idowu, giovane difensore dell’Amkar Perm, russo di nascita ma nigeriano di origine. Idowu è cresciuto nel vivaio dello Zenit ma nel 2010, a 18 anni, è andato via senza aver giocato mai in prima squadra. Perchè? Colpa del colore della sua pelle.
“La strada per la prima squadra era impraticabile – racconta Idow tramite il sito dell’Amkar – Ho capito che è così perché i tifosi dello Zenit non amano i giocatori neri, questo permette loro di distinguersi dai loro nemici giurati, Cska e Spartak Mosca”. Ma lo Zenit non è nuovo a queste polemiche.
Nel 2012 un gruppo di tifosi pubblicò un vero e proprio manifesto perché la società non ingaggiasse giocatori di colore o di origine sudamericana e soprattutto omosessuali. La società replicò di essere un “club tollerante, che ha ingaggiato giocatori di diverse nazionalità e fedi, invitati a unirsi alla nostra squadra non per la loro etnia o per la razza ma solo per le loro qualità atletiche e le loro prestazioni”.