Igor Denisov condanna l’invasione in Ucraina, l’ex calciatore russo ha paura: “ora forse sarò arrestato o ucciso”

Il russo Igor Denisov si è esposto contro la guerra, adesso ha paura per le conseguenze

L’ex centrocampista Igor Denisov è salito alla ribalta per una questione che non riguarda il mondo del calcio: il suo racconto sulla guerra ha scatenato reazioni. Era un classico mediano, in grado di disimpegnarsi bene in entrambe le fasi del gioco. La prima vera esperienza nel mondo del calcio è stata con lo Zenit San Pietroburgo, si è dimostrato un calciatore importante ed è diventato in breve tempo un punto di riferimento come dimostrano le oltre 250 presenze. Nel 2013 la breve esperienza all’Anzi a causa di litigi con altri calciatori, qualche mese dopo è tornato su ottimi livelli con la maglia della Dinamo Mosca. L’ultima avventura è stata con la Lokomotiv Mosca, poi il ritiro nel 2019. E’ stato anche nel giro della nazionale russa, dall’Under 21 alla prima squadra.

Nei giorni scorsi, in un’intervista, aveva parlato anche di due tecnici italiani che lo hanno allenato, Spalletti e Capello: “con Capello ci siamo qualificati ai Mondiali mandando il Portogallo agli spareggi. Poi in Brasile ha portato i giovani. Capello è impazzito in quella circostanza. Avevamo una forma pazzesca, e lui prima del Mondiale in Brasile cambiò tutto. I ragazzi sono andati al Mondiale senza aver giocato una sola partita del girone di qualificazione. Scommessa persa visto che la Russia non si è qualificata agli ottavi di finale”.

Il suo nome è salito alla ribalta anche a causa della guerra della Russia contro l’Ucraina. Il russo si è esposto contro l’invasione all’Ucraina, come dichiarato in un’intervista rilasciata al canale YouTube ‘Nobel’: “questi eventi sono un disastro. Non lo so, forse verrò arrestato o ucciso dopo queste parole, ma sto parlando delle cose come stanno”. L’ex calciatore ha dichiarato di aver scritto una lettera indirizzata a Putin con la richiesta di fermare la guerra.