Il Barcellona vince il Clasico e va in fuga: +4 sul Real!

I blaugrana battono le merengues 2-1: decidono Mathieu e Suarez

E’ bianchi contro colorati, Spagna contro Catalogna, prima contro seconda, Messi contro Ronaldo, MSN contro BBC. E’ Barcellona-Real Madrid, il Clasico, la partita che per 90 minuti paralizza non solo una nazione, ma tutto il mondo del pallone, da sempre. In quest’alba di primavera, la sfida tra le due superpotenze del calcio spagnolo assume risvolti contingenti che la rendono ancora più imperdibile: il Barca gioca per allungare a +4 sugli eterni rivali, i quali puntano a tutti i costi al sorpasso per mettersi alle spalle le polemiche delle ultime settimane.

Al Camp Nou, sin dai primi minuti si percepisce quanto la posta in palio sia alta, con entrambe le compagini che si osservano, si studiano, senza però provare subito l’affondo. Ad aprire le ostilità ci pensa Cristiano Ronaldo, che si avventa su una palla scodellata da Benzema all’interno dell’area piccola ma colpisce la traversa. I padroni di casa recepiscono il segnale e si regolano di conseguenza, portandosi in vantaggio al 19′ nella maniera meno congeniale rispetto al loro gioco: punizione dalla trequarti, Messi mette in mezzo un pallone che Mathieu, marcato male da Ramos, deve solo spingere in porta di testa. 1-0 e Real che fatica a ritrovarsi, tanto possesso palla nella trequarti catalana, ma poche idee concretizzabili fino al minuto 31. Proprio durante questo giro d’orologio cambia tutto: Neymar, senza aspettarselo, si ritrova a un metro dalla porta un pallone da appoggiare tranquillamente oltre la linea bianca, ma incredibilmente lo regala a Casillas; sul capovolgimento di fronte, l’asse Modric-Benzema-Ronaldo è letale, perché il croato verticalizza verso il francese, che con un tacco geniale trova Ronaldo tutto solo: in caduta, il Pallone d’Oro riesce a battere Bravo con un tocco di punta. Cambia tutto: è il Real che riesce a prendere le redini del gioco, mettendo all’angolo il Barca. Al 40′ Bale segna, ma il suo gol viene annullato per fuorigioco: apparentemente la decisione è ingiustificata, perché Rakitic tiene perfettamente in gioco il gallese, in realtà era Ronaldo in offside al momento dell’assist. Gli ultimi squilli sono ancora dei blancos, che al 40′ prima impegnano Bravo con una cannonata da fuori del portoghese e poi sfiorano il vantaggio ancora con Bale, che nel tentativo di risolvere una mischia, conclude di poco a lato.

camp nouA inizio ripresa, il Real va di nuovo vicino al 2-1, ma Bravo è miracoloso su Benzema. A passare in vantaggio, contrariamente all’inerzia della gara, è il Barcellona. Suarez fa un movimento perfetto e sfrutta un assist di Dani Alves per battere Casillas al 57′. Al 68′ Neymar si rende protagonista di una splendida azione personale, ma decide di concludere anziché servire Suarez, la palla però termina alta. Al 73′ è Messi a sfiorare il gol della tranquillità, ma il suo sinistro a giro sfiora il palo alla destra di Casillas. Pochi secondi dopo la Pulce serve Neymar, che però apre troppo il destro e conclude fuori. Il Real rischia di punire questa poca freddezza blaugrana, ma Bravo è ancora decisivo su un tiro di Benzema sporcato da Mascherano. All’86’ Messi effettua un passaggio verticale michelangiolesco per Jordi Alba, che però non riesce a chiudere il match. Il Real non riesce però a rendersi ulteriormente pericoloso e la gara si conclude 2-1.

Un successo, tutto sommato meritato, che permette al Barca di prendere il largo sugli eterni rivali, portandosi a +4.