Tutto un equivoco: può riassumersi così, secondo il quotidiano bosniaco ”Dnevni avaz’, la vicenda che, in queste ultime ore, ha avuto per protagonista Zlatan Ibrahimovc. In sintesi, il fuoriclasse svedese è stato accusato di non aver voluto incontrare il piccolo Hajrudin, bambino bosniaco di 8 anni gravemente ammalato, col sogno di conoscere, appunto, Ibrahimovic. Un sogno talmente grande che il ragazzino era volato fino a Parigi nella speranza di realizzarlo: Ibra, però, avrebbe rinviato l’incontro, al punto da indurre Hajrudin a far ritorno a casa. Questo era stato raccontato nei giorni scorsi, fino a quando la stampa bosniaca non si è presa la briga di fare luce sull’episodio. Che ha discolpato Ibrahimovic, il quale non sarebbe stato affatto a conoscenza di questo incontro. Particolarmente importante, al riguardo, è stata la testimonianza resa da Faruk Hadzibegic, allenatore bosniaco che da anni lavora in Francia: “Zlatan di questa storia non sapeva nulla, solo il Paris Saint Germain era stato informato in maniera molto informale dell’arrivo di Hajrudin a Parigi“. Lo stesso club francese, peraltro, non ha mai fatto un invito ufficiale al bambino e neppure, ovviamente, ha mai organizzato alcun incontro. Nell’occhio del ciclone è adesso finita Tehvida Thea Rekic, attivista umanitaria che si è fatta promotrice di questa iniziativa, accusata di aver fatto tutto con lo scopo di creare pubblicità alla propria organizzazione, la ‘Ong’.
Il caso di Zlatan e del piccolo Hajrudin: dalla Bosnia discolpano Ibra