“Stamattina ho incontrato un tifoso dell’Arsenal, un signore che vive quasi accanto a casa mia. Tifa Arsenal da 50 anni e mi ha fatto i complimenti per la mia conferenza stampa, ha detto che ho ragione”. Jose’ Mourinho se la ride, dall’alto del suo primo posto in classifica. Ieri contro l’Arsenal e’ finita 0-0 e i tifosi dei Gunners hanno cominciato a intonare cori contro i Blues, definiti “noiosi”. “Se fossimo noiosi, e se fosse il numero di gol fatti a decidere se una squadra e’ buona o no, se e’ noiosa o meno, allora in Premier League ci sono 18 squadre che sono piu’ noiose di noi – replica Mou – Secondo questo criterio, solo il Manchester City ha piu’ qualita’ di noi. Se ilcalcio fosse solo il numero di gol fatti, allora il City e’ la squadra migliore e il Chelsea subito dopo. Se poi parliamo di punti, allora siamo noi la squadra migliore. Se parliamo di vittorie, anche stavolta siamo noi la migliore. E se teniamo conto del minor numero di sconfitte, il Chelsea e’ al primo posto. Siamo la squadra che guida la classifica, la seconda squadra per gol subiti e per gol fatti, qualsiasi criterio vogliate prendere in considerazione, siamo al primo o al secondo posto”. Ma la difesa di Mourinho va ancora oltre e il riferimento e’ all’undici ideale della stagione 2014-15 che vede la presenza di sei giocatori del Chelsea su 11. Gli altri sono De Gea, Sanchez, Coutinho, Bertrand e Kane. “Avrebbero dovuto selezionare tutto il Chelsea – commenta – Ovviamente parlo da allenatore del Chelsea e ovviamente rispetto gli altri giocatori selezionati e chi li ha scelti. Ci sono grandi giocatori in questo undici e altri sono stati esclusi. Penso a Fabregas, che per assist e qualita’ di gioco e’ strano che non sia stato selezionato”. “E comunque quella squadra non vincerebbe la Premier League, essendoci 4 difensori, Matic e cinque attaccanti – fa il pignolo Mou – E’ una squadra senza equilibrio, manca un centrocampista e secondo me dovrebbe essere Fabregas. Ma sembra che io sia in un pub a discutere cose che non sono importanti, quello che conta alla fine e’ vincere il titolo”.