Il comitato d’inchiesta bielorusso ha spiccato un mandato d’arresto nazionale e internazionale nei confronti del miliardario russo Suleiman Kerimov, patron della squadra di calcio dell’Anzhi e azionista di Uralkali, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato in carcere a Minsk il numero uno della società di fertilizzanti russa Vladislav Baumgertner. “E’ stato spiccato un ordine di arrestare Kerimov e di metterlo nella lista dei ricercati nazionale e dell’Interpol” ha detto a Interfax un portavoce del Comitato. Secondo gli investigatori bielorussi Kerimov sarebbe colpevole di abuso d’ufficio e di potere e rischia una condanna fino a 10 anni di carcere, oltre ai sequestro di tutti i suoi beni. Il Comitato è determinato a riassumere tutti gli “atti criminali” di Kerimov e a inviarli alla Procura generale russa in quanto insieme a Baumgertner e agli altri indagati con i suoi reati avrebbe “causato notevole danno alla Federazione russa”, mentre ci sono “prove di reati punibili dalla legislazione penale russa”. Il Cremlino, per bocca del portavoce del presidente Vladimir Putin Dmitry Peskov ha sottolineato che “la difesa degli interessi dei cittadini russi e l’interesse delle aziende russe è il principio guida della leadership russa”.
Il presidente dell’Anzhi rischia 10 anni di carcere: c’è un mandato d’arresto nei suoi confronti