In Spagna si esplorano nuove frontiere “social”: 6 giocatori licenziati via Twitter

E' successo al CD Lealtad, che milita nella terza serie spagnola

Nell’era dei social network, le categorie interpretative del reale possono cambiare radicalmente. Il semplice e naturale confronto vis-a-vis tra due persone sta diventando quasi una rarità e gli strumenti multimediali a nostra disposizione hanno anche modificato la percezione della gestione dei rapporti umani. Tuttavia, per alcune cose, il dialogo vero, quello che esige la compresenza fisica degli interlocutori non ha perso il suo valore: ad esempio, lasciare la fidanzata tramite SMS o Whatsapp è comunemente considerato una vigliaccata. E ci mancherebb.

Non sono dello stesso avviso i dirigenti e i responsabili della comunicazione del CD Lealtad, un club asturiano di Segunda Division B, lealtadl’equivalente spagnolo della nostra Lega Pro, dunque un campionato nazionale, non certo una realtà dilettantistica o di respiro regionale. La società, giustamente, sta definendo le strategie per la prossima stagione, strategie che richiedono anche l’esclusione di elementi che non fanno più parte del progetto tecnico del club. Fin qui, tutto normale.

Meno ortodosso è che i 6 giocatori “tagliati” vengano avvisati del loro allontanamento (con tanto di ringraziamento finale, che sa tanto di beffa) tramite Twitter. Questa, infatti, è la traduzione del “cinguettio” del Lealtad: “Né continueranno [con noi], Pelaez, Maros, Hedrera, Cristian, Lombàn e Ruiz. Sarete la storia del club! Buona fortuna“. A stretto giro di posta, è arrivata la reazione, sempre cinguettata, di uno degli “esodati”, nella fattispecie il malcapitato Hedrera: “Scoprire di non giocare più in una squadra via Twitteruna nuova modalità“.

Insomma, escludere giocatori dal progetto tecnico è una cosa che ha sempre fatto parte del calcio, ma a volte, nonostante le possibilità che i social offrono, ci vorrebbe comunque un minimo di… Lealtad.