Davvero incredibile quanto successo ieri sera a Juiz de Fora, in Brasile, dove la partita degli ottavi di finale della serie D brasiliana è stata decisa da un …massaggiatore! Il video visibile in coda all’articolo non è certo un bell’esempio per coloro che hanno accesso a bordo campo e che potrebbero farsi venire in mente strane idee, ma siamo sicuri che in Italia qualcosa del genere avrebbe ben altro epilogo, magari meno violento ma più duro dal punto di vista arbitrale. Siamo infatti all’89° minuto del match tra Tupi e Aparecidense, e il risultato è di 2-2, un punteggio che favorisce gli ospiti ma i padroni di casa erano riusciti a siglare il gol-vittoria se non fosse stato per Romildo Fonseca da Silva, detto Esquerdinha, che ha salvato di tacco sul tiro a colpo sicuro del Tupi e poi ha respinto anche il secondo tiro, prima di scappare negli spogliatoi evitando l’aggressione dei padroni di casa.
L’arbitro Baiano Arilson Bispo da Anunciacao ha fatto riprendere il gioco regolarmente, la gara è terminata 2-2 e l’Aparecidense ha superato il turno grazie alla regola dei gol segnati in trasferta (all’andata era finita 1-1). La decisione del direttore di gara ha scatenato l’ira dei dirigenti del Tupi, che faranno comunque ricorso alla giustizia sportiva e, se necessario, a quella ordinaria, e soprattutto del pubblico che ha assediato prima gli spogliatoi e poi il pullman della squadra ospite, fatto oggetto di una sassaiola.
“L’ho fatto perchè questa era la nostra unica chance di evitare la sconfitta – ha poi spiegato Esquerdinha, che per i supporters ospiti è già diventato un eroe – se non fossi intervenuto io, il pallone sarebbe entrato e noi avremmo perso. Non me pento, perchè l’ho fatto per amore del club: tutti noi siamo un gruppo molto unito e io non volevo che l’Aparecidense fosse eliminata“.