Thuram, tra club e nazionale, ha vinto la qualunque, affrontando a testa alta un’innumerevole serie di grandi attaccanti. In Serie A tra il 1996 e il 2006, si è spesso trovato di fronte i migliori avversari in quello che era a quel tempo il campionato migliore al mondo. Eppure, nonostante ciò, c’è un avversario in particolare che ancora adesso sogna la notte. Si chiama… Munitis.
“Di solito non ricordo né i nomi degli avversari che ho incontrato, né gli stadi in cui ho giocato – dice il francese in un’intervista video pubblicata da AS – non ho molta memoria. Se mi dicessero in quale stadio hai giocato una qualsiasi semifinale io non lo ricordo. Posso ricordare al massimo il paese. Di Munitis però, mi ricordo molto bene. Si tratta del giocatore che, in assoluto, mi ha creato maggiori problemi“.
“Ricordo una sfida fra Francia e Spagna agli Europei, quelli del 2000 che poi abbiamo vinto, in cui mi chiesi che diavolo di giocatore fosse. E ricordo che fu buffo, perché nell’intervallo di quella partita sono rientrato negli spogliatoi dicendomi che era impossibile da prendere. Mi sentivo in difficoltà, accanto a me c’era Karembeu, che conosceva bene entrambi. Mi disse di non preoccuparmi, aggiungendo che Munitis mi era sfuggito solo una volta, ma so che lo fece per tranquillizzarmi. Durante quella partita, poi, l’allenatore lo ha sostituito e non sono riuscito mai a spiegarmi il perché ma ricordo sempre che quella scelta mi diede un grande sollievo. Ancora oggi se sento il nome Munitis, mi viene l’angoscia. Non conservo molte immagini della mia carriera, ma ho ancora la sua foto, perché credo che sia sempre giusto coltivare l’umiltà. Osservando quella foto, ricordo che devo essere sempre umile”.