L’indiscrezione sul Milan: “Marcelino nuovo allenatore”. Chi è lo spagnolo e come giocano le sue squadre

Voci insistenti dalla Spagna che vorrebbero Marcelino Garcia Toral favorito per la panchina del Milan nella prossima stagione

E’ stato il “Mundo Deportivo” a lanciare l’indiscrezione. In Spagna non hanno dubbi: sarà Marcelino Garcia Toral il prossimo allenatore del Milan. Difficile, per non dire impossibile, una conferma di Stefano Pioli anche per il 2020-2021. Marcelino è attualmente senza squadra dopo aver chiuso l’esperienza a Valencia. In passato l’allenatore spagnolo è stato vicino al nostro Paese, a Milano ma sponda nerazzurra. Proprio nella stagione di Pioli all’Inter, Marcelino fu uno dei tecnici contattati nel famoso casting. Allenatore e staff ebbero un colloquio fruttuoso con la dirigenza poi però le cose cambiarono. In 13 ore l’Inter scelse Pioli. A distanza di 4 anni il nome dello spagnolo torna in auge per una panchina italiana, stavolta quella del Milan. Anche i rossoneri stanno effettuando una specie di casting, fermo restando che molto del destino di Pioli dipenderà dal finale di stagione. Il futuro del tecnico si deciderà nelle prossime settimane. In sostanza, o il Milan ottiene la qualificazione in Champions League o vince la Coppa Italia oppure Pioli non sarà riconfermato. Oltre al nome di Marcelino ci sono altri due candidati alla panchina rossonera. In un caso si tratterebbe di un clamoroso ritorno, quello di Massimiliano Allegri. Il nome del tecnico livornese è stato accostato diverse volte al Milan dopo l’esonero del 2014. L’altro nome è quello di Ralf Rangnick. L’allenatore tedesco è l’opzione preferita da Ivan Gazidis. L’attuale direttore sportivo del Red Bull Lipsia andrebbe ad occupare due posizioni, sia quella di ds che quella di allenatore.

Ma in terra iberica puntano decisi su Marcelino. Si parla addirittura di accordo tra i rossoneri e il tecnico, che avrebbe già rifiutato offerte proprio a causa di questa parola data. Tuttavia, nella mattinata, è arrivata la smentita dell’agente dell’ex tecnico del Valencia: “Marcelino vuole allenare una grande squadra e il Milan lo è. Ma smentisco che ci sia stato un incontro con il Milan: ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna offerta dai rossoneri” ha detto Eugenio Botas a Sky Sport. Parole di circostanza e soprattutto un “ad oggi” che suona come frase fatta. Gli scenari futuri sono diversi, dunque: dalla conferma di Pioli al ritorno di Allegri, dall’allenatore ds Rangnick a Marcelino.

Chi è Marcelino e come giocano le sue squadre?

Spagnolo, 54 anni. Ha allenato solo in patria. Buoni risultati con squadre medio-piccole come Racing Santander e Real Saragozza. Poi il grande salto. Esperienza negativa con il Siviglia, poi il Villarreal a rilanciarlo. Prende la squadra in Segunda Division e la riporta in Liga, piazzandola poi al quarto posto. Si fa apprezzare soprattutto per il gioco espresso, a tratti spettacolare. Al Valencia per due stagioni consecutive riporta la squadra in Champions League, grazie ai due quarti posti in altrettante stagioni. Vince la Copa del Rey e porta i Murcielagos in semifinale di Europa League.

Il modulo più utilizzato (sempre a dire il vero) è il 4-4-2. Dicevamo sopra un gioco spettacolare ma non il classico Tiki Taka in stile spagnolo o Barcellona. Piuttosto un gioco verticale, contropiedi veloci e micidiali. Il Milan era partito con il 4-3-1-2 in questa stagione, poi è arrivato il 4-3-3, infine il 4-4-2 degli ultimi mesi. Un modulo che calzerebbe a pennello a Marcelino. Ma ogni discorso è prematuro. Tutto dipenderà dal finale di stagione di Pioli e del Diavolo.

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